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Aspesi
ASPESI - Associazione Nazionale tra le Società di Promozione e Sviluppo Immobiliare
21/03/2022
Mipim 2022 – Impressioni e resoconto

Dopo due anni - 2020 e 2021 - di sosta forzata per il Covid19, il Mipim di Cannes è tornato in presenza in tutta la sua forza unica nel panorama delle fiere internazionali dedicate al settore immobiliare-costruzioni. I numeri conclusivi dicono che si è sfiorato il livello di presenze dell’edizione 2019 sia in termini di espositori che di partecipanti. E il 2019 fu un anno record dopo oltre 10 anni dal picco del 2007 che aveva visto una crisi dell’evento negli anni a cavallo tra i primi due decenni del secolo XXI e poi una lenta progressiva ripresa culminata con le due edizioni record 2018 e 2019.

 

Il successo del 2022 sarebbe stato anche maggiore se fino all’ultimo non si fosse temuto in tutto il settore - in Italia e nel mondo - che anche l’edizione del 2022 subisse un altro stop a causa del Covid. Inoltre la situazione internazionale del momento - con riferimento alla dolorosissima aggressione all’Ucraina - ha sicuramente danneggiato in qualche modo l’esposizione di Cannes, non foss’altro per il vuoto lasciato dagli ucraini - che in una situazione normale avrebbero sicuramente partecipato come sempre - e dalla mancanza del gigantesco padiglione della Federazione russa che da anni faceva bella mostra di sé “bord de mer” nella zona est del Mipim.

 

La presenza italiana, diffusa in tutto il salone, ha avuto il suo epicentro nel Padiglione Italia, con relativo Club Italia, nella zona Riviera 8, lato sud del Mipim. Il Padiglione Italia - gestito da ITA - Italian Trade Agency -, ossia dall’agenzia governativa italiana per la promozione del nostro commercio estero e realizzato da Bees Communication di Bologna facente capo alla Dr.sa Patrizia Marani - ha concentrato ormai da otto anni sotto la sua bandiera nella stessa area gli stand e le attività delle maggiori regioni e dei maggiori comuni italiani.

 

Tra le istituzioni territoriali partecipanti hanno svettato il Piemonte (e il Comune di Torino) e la Lombardia (con il Comune di Milano).

Il Piemonte ha messo in mostra le zone industriali dismesse - e non solo - che presentano le migliori potenzialità di rinascita. Un'iniziativa organizzata dal Ceipiemonte che ha stilato un elenco di 401 «opportunità localizzative» per un totale di 13,5 milioni di mq sia di tipo brownfield (impianti di produzione esistenti per avviare una nuova attività di produzione) che greenfield (aree libere aperte a qualsiasi tipo di trasformazione) diffuse su tutto il territorio regionale.

"Milano – ha dichiarato l'assessore Tancredi – vive un momento favorevole e continua a suscitare l'interesse degli investitori: pur in una dimensione delicata tra pandemia ed estrema criticità dello scenario politico internazionale, è senza dubbio una delle città di maggior rinnovamento a livello europeo. Nel solco del PGT 2030, che individua nella città policentrica, responsabile e globale le direttrici di crescita, deve continuare a svilupparsi con la vitalità che ha caratterizzato gli ultimi anni, ma allo stesso tempo restando ancorata alla sua tradizione di città solidale e inclusiva, attenta alla coesione sociale. Un processo che, per compiersi, chiama al senso di responsabilità e collaborazione tutti gli attori che oggi operano negli ambiti della rigenerazione urbana".

Presenza ben visibile e organizzata anche quelle dell’Emilia-Romagna e Comune di Bologna. Il Sindaco Matteo Lepore, durante la conferenza ufficiale italiana, ha illustrato le opportunità più rilevanti offerte dal territorio metropolitano bolognese in merito alle aree disponibili per la trasformazione urbanistica. Focus sulle aree limitrofe al Tecnopolo Big Data, l’ambito del Centro Enea del Brasimone e quello dell'Osservanza di Imola.

Così come per Liguria e Comune di Genova: Palazzo Galliera, Villa Donghi, RSA Quezzi, i principali progetti presentati. L’Assessore Cenci ha inoltre illustrato nel corso della tavola rotonda “Urban development opportunities in great cities and regions” grandi progetti e interventi di rigenerazione urbana su cui l’Amministrazione sta lavorando: Waterfront di Levante, Hennebique, i progetti nell’ambito del P.i.n.qu.a (Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare) ovvero il recupero di alloggi di edilizia sociale, la rigenerazione delle zone di Prè e Ghetto e il Piano integrato per il Centro Storico-Caruggi).

 

Assenti invece - spiace dirlo - Regione Lazio e Comune di Roma.

 

Tra gli operatori partecipanti al Mipim (e al Club Italia in particolare) una larghissima presenza di Soci ASPESI, di ogni dimensione e provenienza geografica: sfogliando il “libretto rosso” delle aziende italiane presenti al Mipim, quasi un quarto sono associate ad ASPESI a fronte di un’altra metà circa dei nomi costituito da Istituzioni e soggetti pubblici e, quindi, non associabili a nessuna associazione privata come la nostra (per dire quanto significativa sia stata la presenza ASPESI in rapporto al mondo del business privato). In questo caso -mondo privato- significativi invece i numeri della partecipazione romana, anche di soci ASPESI.

Diversi progetti di soci ASPESI sono stati presentati nel Padiglione Italia: ricordiamo, in particolare, il progetto di realizzazione ricettiva integrata a Sestriere presentato da Stefano Ponchia, Vicepresidente di ASPESI Torino e Amministratore Delegato di GEFIM Spa;   l‘innovativo progetto di Pininfarina Architecture per la nuova gigafactory di batterie elettriche a Scarmagno nel Canavese vicino ad Ivrea; i progetti di rigenerazione urbana di FS Sistemi Urbani sull’ex scalo ferroviario di Milano Farini, a Roma Tiburtina e nelle aree di Torino Lingotto-Parco della Salute, Ricerca e Innovazione; il Business Park The Sign (che sta per essere ampliato con la nuova sede di L’Oreal Italia) e il Mottolino Headquarters (prima opera privata delle Olimpiadi Invernali 2026) di Progetto CMR. Significativo, poi, il riconoscimento ricevuto da COIMA per il progetto Gioia22, l’edificio ecologicamente più sostenibile d’Italia, selezionato tra i finalisti dei Mipim Awards. Tra i dodici vincitori delle altrettante categorie di concorso anche due studi di architettura italiani, Gas Studio con Parisotto+Formenton Architetti con il progetto Casa di Langa considerato il miglior hotel e tourism resort e The Blossom Avenue Partners con LCP Trecate come miglior sviluppo industriale e logistico.

 

Importante, poi, la presenza di Fiabci, la nostra federazione internazionale di cui ASPESI è Principal Member: in un’area dedicata sul lato sud del Palais du Festival si sono svolti incontri internazionali che hanno avuto come riferimento lo stand progettato dall’Arch. Marco Matteini della Matteini Architects di Pistoia.

 

In conclusione, si può affermare sinteticamente che l’edizione 2022 ha rappresentato sicuramente una decisa ripresa del Mipim, mettendo alle spalle - si spera definitivamente - il biennio in cui i rischi connessi alla presenza contemporanea di molte migliaia di persone nello stesso palazzo lo avevano reso impossibile. Resta, invece, da riprendere un’attività convegnistica - con confronti sui tempi tecnico-culturali-normativi dell’immobiliare italiano e internazionale - per la quale occorreva forse il preventivo svolgimento di una edizione “cuscinetto” come quella 2022 per un recupero generale di fiducia. La struttura ASPESI - rappresentata nell’occasione dal Presidente - CEO Federico Filippo Oriana - ha approfittato della sua presenza a Cannes per raggiungere accordi con il Mipim in vista di una forte e organizzata presenza del suo mondo associativo nell’edizione 2023.

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