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ASPESI - Associazione Nazionale tra le SocietÓ di Promozione e Sviluppo Immobiliare
26/01/2022
Cessione del credito: le novita' del Decreto Sostegni Ter

Il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 21 gennaio, ancora non pubblicato in Gazzetta Ufficiale, prevede che la cessione del credito per Superbonus, Ecobonus, Bonus ristrutturazioni, Sismabonus e Bonus Facciate sarà limitata ad un solo passaggio.

Si potrà quindi cedere il credito non più di una volta a terzi (compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari), successivamente il credito fiscale si cristallizzerà in capo al primo cessionario.

L'articolo 26 del testo in bozza prevede che il credito di imposta corrispondente a superbonus, bonus ristrutturazioni, ecobonus, sismabonus e bonus facciate sia ceduto una sola volta.

Quindi:



  • il beneficiario della detrazione potrà cedere il credito ad altri soggetti, banche e intermediari finanziari, ma questi non potranno cederlo a loro volta;

  • i fornitori che praticano lo sconto in fattura potranno recuperare lo sconto sotto forma di credito di imposta e cederlo una sola volta ad altri soggetti, banche o intermediari finanziari, ma questi ultimi non potranno cederlo a loro volta.


Tutti i contratti stipulati violando queste regole saranno considerati nulli.

 


Il testo integrale dell'articolo 26 Decreto Sostegni Ter


ART. 26. (Misure di contrasto alle frodi nel settore delle agevolazioni fiscali ed economiche)

"1. Al decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, sono apportate le seguenti modificazioni:



  • a) all’articolo 121, comma 1:


    • 1) alla lettera a), le parole «con facoltà di successiva cessione del credito» sono sostituite dalle seguenti: «cedibile dai medesimi» e -dopo le parole «gli altri intermediari finanziari» sono inserite le seguenti: «, senza facoltà di successiva cessione»;

    • 2) alla lettera b) le parole «, con facoltà di successiva cessione» sono soppresse e dopo le parole «gli altri intermediari finanziari» sono inserite le seguenti: «, senza facoltà di successiva cessione»;


  • b) all’articolo 122, comma 1, dopo le parole «altri intermediari finanziari» sono inserite le seguenti: «, senza facoltà di successiva cessione».



  1. I crediti che alla data del 7 febbraio 2022 sono stati precedentemente oggetto di una delle opzioni di cui al comma 1 dell’articolo 121 del decreto-legge n. 34 del 2020, ovvero dell’opzione di cui al comma 1 dell’articolo 122 del medesimo decreto-legge n. 34 del 2020, possono costituire oggetto esclusivamente di una ulteriore cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, nei termini ivi previsti.

  2. Sono nulli:



  • a) i contratti di cessione conclusi in violazione delle disposizioni di cui all’articolo 121, comma 1, del decreto-legge n. 34 del 2020, come modificato dal comma 1, lettera a), del presente articolo;

  • b) i contratti di cessione conclusi in violazione delle disposizioni di cui all’articolo 122, comma 1, del decreto-legge n. 34 del 2020, come modificato dal comma 1, lettera b), del presente articolo;

  • c) i contratti di cessione conclusi in violazione delle disposizioni di cui al comma 2."


 


La dead-line del 7 febbraio 2022


Le date da segnare sul calendario sono quindi due, ma quella del 7 febbraio 2022 vale per i crediti che a quella data sono stati già ceduti (cioè in corso d'opera). Questi potranno essere oggetto esclusivamente di una ulteriore cessione.

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