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Aspesi
ASPESI - Associazione Nazionale tra le Società di Promozione e Sviluppo Immobiliare
15/12/2021
Rigenerazione Urbana – Alle Citta' Metropolitane fondi per 2,7 miliardi di euro

Con decreto del Ministero dell’interno del 6 dicembre 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.295 del 13 dicembre 2021, è stato approvato il modello con il quale le Città Metropolitane, in attuazione della linea progettuale «Piani Integrati - M5C2 – Investimento 2.2» nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, individuano gli interventi finanziabili per investimenti in progetti relativi a Piani Urbani Integrati, nel limite massimo delle risorse assegnate dall’Allegato 1 dell’articolo 21, comma 3, D.L. 6 novembre 2021, n.152, pubblicato nella G.U. n.265 del 6 novembre 2021.

Come previsto nel citato decreto ministeriale, il modello a può essere presentato solo da parte delle Città Metropolitane per interventi di valore non inferiore a 50 milioni di euro, e deve essere comunicato al Ministero dell’interno - Dipartimento per gli affari interni e territoriali, Direzione Centrale della Finanza Locale, secondo le modalità indicate nello stesso decreto del 6 dicembre 2021.

I progetti oggetto di finanziamento, devono riguardare investimenti volti al miglioramento di ampie aree urbane degradate, per la rigenerazione e rivitalizzazione economica, con particolare attenzione alla creazione di nuovi servizi alla persona e alla riqualificazione dell'accessibilità e delle infrastrutture, permettendo la trasformazione di territori vulnerabili in città intelligenti e sostenibili, attraverso:



  1. a) la manutenzione per il riuso e la rifunzionalizzazione ecosostenibile di aree pubbliche e di strutture edilizie pubbliche esistenti per finalità di interesse pubblico;

  2. b) il miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, anche mediante la ristrutturazione degli edifici pubblici, con particolare riferimento allo sviluppo e potenziamento dei servizi sociali e culturali e alla promozione delle attività culturali e sportive;

  3. c) interventi finalizzati a sostenere progetti legati alle smart cities, con particolare riferimento ai trasporti ed al consumo energetico, volti al miglioramento della qualità ambientale e del profilo digitale delle aree urbane mediante il sostegno alle tecnologie digitali e alle tecnologie con minori emissioni di CO2.


I progetti oggetto di finanziamento dovranno, inoltre, a pena di inammissibilità:
a) intervenire su aree urbane il cui IVSM è superiore a 99 o superiore alla mediana dell’area territoriale;
b) avere un livello progettuale non inferiore alla progettazione preliminare o studio di fattibilità tecnico economica;



  1. c) assicurare, nel caso di edifici oggetto riuso, rifunzionalizzazione o ristrutturazione, l’incremento di almeno due classi energetiche;

  2. d) assicurare l’equilibrio tra zone edificate e zone verdinonché potenziare l’autonomia delle persone con disabilità e l’inclusione sociale attraverso la promozione di servizi sociali e sanitari a livello locale eliminando, laddove possibile, gli ostacoli all’accesso agli alloggi e alle opportunità di lavoro tenendo conto anche delle nuove possibilità offerte dalle tecnologie;

  3. e) prevedere la valutazione di conformità alle condizioni collegate al principio del DNSH(Do Not Significant Harm);

  4. f) prevedere la quantificazione del target obiettivo: metri quadri area interessata all’intervento, intesa come bacino territoriale che beneficia dell’intervento.


 
I progetti oggetto di finanziamento possono, inoltre, prevedere:



  1. la possibilità di partecipazione dei privati, attraverso il ‘Fondo Ripresa Resilienza Italia’ nel limite massimo del 25% del costo totale dell'intervento;

  2. la presenza facoltativa di start-up di servizi pubblici nella proposta progettuale;

  3.  la co-progettazione con il terzo settore.


 
Le Città Metropolitane sono tenute a trasmettere le proposte progettuali entro il 7 marzo 2022.

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