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Aspesi
ASPESI - Associazione Nazionale tra le Società di Promozione e Sviluppo Immobiliare
05/07/2021
23/6/21 - Presentazione del Rapporto 2021 sul mercato immobiliare di Milano
La pandemia non ferma la crescita del mercato immobiliare di Milano.
I milanesi cercano case piu' spaziose e con balcone o terrazzo, e non disdegnano di spostarsi verso l’hinterland

Milano, 23 giugno 2021 – Nonostante la pandemia abbia in molti casi posto un freno alla crescita economica del Paese, il mercato immobiliare di Milano – se si escludono i primi due mesi di lockdown (marzo e aprile 2020) – non solo ha tenuto, ma si e' persino rivelato piu' performante, facendo registrare un +8,7% nel 2020 rispetto all’anno precedente. Per i milanesi impegnati ad individuare la casa perfetta in cui vivere, il Covid-19 ha significato spostare le proprie preferenze verso immobili dalle metrature piu' ampie e che disponessero di uno spazio esterno privato, terrazzo o balcone. Purtroppo, ai nuovi desiderata - che spesso comportano un esborso maggiore - non corrisponde un pari aumento del budget a disposizione degli acquirenti, infatti il prezzo massimo impostato nelle ricerche e' cresciuto del 6% rispetto a gennaio 2020, ma non basta di certo a coprire il costo di una stanza in piu'. Questi gli argomenti al centro del dibattito che si e' tenuto oggi all’interno del webinar organizzato oggi da ASPESI Milano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo Casa e Immobiliare.it.

In questa “nuova normalita'” le ricerche dei milanesi si sono spostate oltre alla vecchia cerchia dei bastioni, spingendosi fino alle propaggini del centro cittadino. Il portale immobiliare leader in Italia, infatti, ha analizzato quali sono le zone di Milano piu' cercate dagli utenti nel 2021: in pole position – entrambe oltre il 5% - troviamo Porta Venezia-Indipendenza, seguita a breve distanza da Cenisio-Sarpi-Isola. Nella top 5, poco al di sotto del 5%, anche Porta Romana-Cadore-Montenero e Fiera-Sempione-City Life-Portello. Resiste, in quinta posizione, il Centro Storico.
Rivalutati poi quartieri decisamente piu' periferici come Viale Certosa-Cascina Merlata, ben oltre a quella immaginaria linea di demarcazione tra il centro e la prima periferia rappresentata dalla circolare 90/91, che ha conosciuto un aumento del prezzo al metro quadro pari al 13% anno su anno. Bene anche Porta Vittoria-Lodi, Cimiano-Crescenzago-Adriano e Pasteur-Rovereto, tutti cresciuti del 9%.

Diversa e' anche la tipologia di immobile ricercato: rispetto al 2021 e' cresciuta sensibilmente la domanda di case da ristrutturare (+19%) – probabilmente favorite dal prezzo di partenza piu' basso e “approcciabile” – o di nuova costruzione/in costruzione (+13%). Un nuovo focus che emerge con forza dall’analisi, frutto dell’esperienza del lockdown, e' la necessita' di godere di uno spazio all’aperto privato, come un terrazzo o un balcone: la scelta di questo filtro di ricerca e' aumentata dell’11% in un anno.

Se a inizio 2020, il milanese cercava un’abitazione con una superfice minima, in media, poco oltre i 70 metri quadri, a maggio 2021 la scelta si orienta verso soluzioni decisamente piu' spaziose: chi e' interessato a comprare, infatti, imposta ora il filtro a partire da 84 metri quadri.

Vivere nell’hinterland

Sebbene, analizzando i dati, non sia mai emerso un effettivo spostamento della domanda dalla citta' all’hinterland, e' vero anche che le cittadine – che godono spesso di collegamenti capillari con il capoluogo – offrono una valida alternativa alla City, grazie ad una elevata qualita' della vita e a prezzi piu' contenuti. Se negli ultimi tre anni il podio dei comuni in cui le ricerche sono cresciute di piu' e' occupato da Legnano (+74%), Segrate (+55%) e Cernusco sul Naviglio (+43%), quest’ultimo anno vede a pari merito Magenta e Corbetta (+37%), entrambi centri ricchi di importanti attivita' produttive e con ampie zone verdi, e – nuovamente – Cernusco sul Naviglio (+31%).

«Possiamo affermare che la pandemia non ha fermato la voglia di casa degli italiani – ha dichiarato Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it – Infatti, nel 2020, si e' segnato un nuovo record di proprietari di casa, il 77,6% della popolazione, senza dimenticare che ben il 60% dei patrimoni nel nostro Paese e' rappresentato da immobili. L’abitazione continua ad essere espressione di sicurezza e risparmio, non a caso il 6,4% degli italiani – sicuramente attirato anche da importanti incentivi quali il SuperBonus e la Garanzia Mutuo Giovani – intende effettuare un investimento immobiliare nel prossimo futuro».

«In questo particolare momento storico la ricerca di casa sta evolvendo, il concetto di quartiere e' centrale nelle scelte abitative con grande attenzione ai servizi di prossimita', valorizzando ancora di piu' modi evoluti di intendere e concepire l’area urbana - ha aggiunto Daniele Pastore, Direttore Generale di Intesa Sanpaolo Casa - Milano risponde a questi trend con nuove iniziative di rigenerazione e con lo sviluppo di nuovi distretti basati sulla sostenibilita' ambientale, sull’efficientamento energetico e, come prima cosa, sul benessere delle persone. Oggi le abitazioni riconquistano la centralita' nel soddisfare le esigenze del quotidiano ed e' determinante la presenza di un’offerta, sempre piu' vicina ai bisogni reali, per seguire e supportare i cambiamenti che attraversano la societa'».

«Il Covid ha cambiato tante cose, ma non la voglia di casa degli italiani - ha affermato il Presidente di ASPESI Federico Filippo Oriana - anzi l’ha rafforzata con il desiderio di spazi piu' ampi dentro e fuori l’abitazione. Il problema pero' e' reddituale-finanziario: le risorse sono insufficienti per acquistare, in particolare per i giovani. Dobbiamo, quindi, far costare meno gli appartamenti con politiche fiscali e urbanistiche di sviluppo e regimi normativi non terrorizzanti per la proprieta' che affitta. Se no invece di avere la casa dei sogni - ha concluso Oriana - sara' la nuova casa a restare un sogno».

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