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Aspesi
ASPESI - Associazione Nazionale tra le Società di Promozione e Sviluppo Immobiliare
06/10/2021
ASPESI a Driving the Change, l’evento pre-COP 26

Il commento del Presidente Nazionale Federico Filippo Oriana a seguito della sua partecipazione all’evento pre-COP26 dello scorso 1° ottobre

 Milano, presa dalla vigilia elettorale, non ha notato abbastanza un grande evento internazionale svoltosi nell’area Expo e organizzato dalla sezione italiana di Green Building Council, il consesso mondiale che promuove e certifica la qualità green degli edifici, consorziata con ASPESI-Unione Immobiliare. Importante per le presenze particolari, da Tony Lombardo CEO mondiale di Lendlease ad Alessandro Morelli, Viceministro milanese delle Infrastrutture, ad Antonio Decaro Presidente di ANCI, ma ancor più perché anteprima di Cop-26, il forum di Glasgow in cui a novembre il mondo si riunirà per prendere decisioni (non bla-bla-bla, si spera) su clima e transizione ecologica, quello dell’incontro del Presidente Draghi con Greta.

 Mi è stato chiesto nella tavola rotonda di descrivere il rapporto tra rigenerazione urbana e città sostenibile e ho risposto che per la categoria degli immobiliaristi che rappresento si arriva alla città sostenibile transitando per l’edificio sostenibile: perché l’edificio è responsabile del global warming più della circolazione dei veicoli su gomma. E l’edificio è sostenibile se ha alcuni requisiti, come la neutralità energetica almeno tendenziale (cioè è energy saving), se ha un livello basso di emissioni, se è costruito con materiali ecologici che in oggi preservano l’ambiente e nel futuro ne consentono la demolizione con riciclo.

 E’ chiaro che questi valori mi interessano come cittadino, ma la mia tesi -e non da oggi- è che ci interessano anche come operatori. Perché la nostra attività -che sono le operazioni immobiliari- non potrà più svolgersi efficacemente se non per esprimere un prodotto ambientalmente sostenibile, nel senso più ampio, sia esso da vendere o da affittare. Non solo per la migliorata sensibilità ecologica della clientela in senso ampio, ma anche per una problematica più ampia di quella commerciale e cioè la fattibilità delle nostre operazioni immobiliari di trasformazione e recupero urbano. Penso all’attività dei vari comitati di quartiere che stanno tornando ad essere aggressivi come decenni addietro: questo fenomeno che considero negativo anche sul piano socio-ambientale perché ritarda il recupero di vaste aree degradate nelle nostre metropoli (anche a Milano) non può però essere efficacemente contrastato se non con un’azione preventiva. Consistente in: 1) un processo di consultazione ex-ante ampio e ricco di informazioni anche in termini di vivibilità, trasporti pubblici, servizi di prossimità ecc., 2) qualità ecologica degli edifici, 3) percezione della sostenibilità dell’operazione immobiliare con particolare riferimento alla profilatura per zone (la percezione degli abitanti non sarà la stessa a Quarto Oggiaro e a San Babila) secondo criteri internazionalmente riconosciuti. La nostra federazione internazionale -la Fiabci- ha fatto un importante lavoro su questo con le Nazioni Unite, esprimendo un indice della sostenibilità urbana, il CPI.

 A differenza dei nostri cugini costruttori, per noi l’edilizia, il costruire non è un fine, ma un mezzo, sia pure importante. Il nostro fine – e anche il nostro business, cioè dove noi guadagniamo- è la valorizzazione degli immobili, edifici o aree che siano. Perché a noi operatori immobiliari non interessa costruire per costruire, bensì valorizzare il territorio, non costruire di più ma meglio! Cioè esattamente quello che interessa alla collettività, all’opinione pubblica e alle Amministrazioni. Un esempio di questo è che i nostri interventi per definizione non consumano nuovo suolo, cioè greenfield. Si apre così la possibilità di una importante collaborazione win-win con le istituzioni e la cultura progettuale a condizione che ci si riesca a parlare e a capirci. Per questo lo slogan che proponiamo all’opinione pubblica e alle istituzioni è better buildings for a better life in better cities.

 Al seguente link la pagina fb con il video dell’evento (al minuto 39,40 l’intervento del Presidente Oriana)

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