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Aspesi
ASPESI - Associazione Nazionale tra le SocietÓ di Promozione e Sviluppo Immobiliare
17/10/2019
27░ FORUM DI SCENARI IMMOBILIARI

Si è conclusa la ventisettesima edizione del tradizionale Forum di Santa Margherita Ligure al quale hanno partecipato, con il Presidente Nazionale Federico Filippo Oriana, tantissimi Soci ASPESI.

 


European Outlook 2020


Come da tradizione al Forum è stato presentato l'European Outlook 2020. Dalla ricerca è emerso che il rallentamento dell’economia europea sta indubbiamente influenzando l’andamento del mercato immobiliare di tutti i principali Paesi della Ue. Nonostante il confronto negativo con il 2018, il 2019, dopo i primi sei mesi, conferma di essere comunque in ottima salute con gli indicatori dei mercati dei principali Paesi tutti ampiamente positivi.

Il mercato immobiliare in Italia

Dopo il calo degli investimenti immobiliari istituzionali italiani ed esteri nel 2018, dovuto ad una contrazione fisiologica rispetto ad un anno boom come il 2017 e al drastico calo del prodotto di qualità sul mercato, si stima una ripresa per il 2019, con un più otto per cento, arrivando a 8,4 miliardi di euro. La crescita continuerà anche nel 2020, portando gli investimenti a nove miliardi. Traino di questa crescita è la Lombardia, locomotiva d’Europa, che vanta una capacità di attrazione di capitali tra le prime nel vecchio continente. Dal 2010 al 2020 si stima un totale di circa 64 miliardi di euro investiti nel settore immobiliare in Italia, di questi il 42 per cento in Lombardia. Per l’anno in corso si stima un ammontare di 5,1 miliardi di euro di investimenti esteri nel mercato immobiliare, concentrati soprattutto nel settore uffici, 42,5 per cento, segue il settore commerciale con il 23,8 per cento degli investimenti esteri totali.

Il mercato immobiliare italiano - ha commentato Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, presentando il Rapporto - non riesce a stare al passo con il ritmo di crescita degli altri Paesi europei. Solo nell’area milanese il mercato immobiliare ha un andamento positivo e allineato alle migliori piazze del continente. Nel resto del Paese esiste un deep market dove il movimento del mercato è sui livelli degli anni di crisi, con piccoli spunti di crescita, e le quotazioni sono in calo costante. Emergono in modo evidente gli effetti del crollo delle nuove edificazioni e delle ristrutturazioni integrali, mentre vanno bene i micro interventi, a scala di appartamento. Se a Milano le case nuove offerte in vendita sono circa il quindici per cento del totale, a Roma meno del cinque. A Bologna, Napoli, Bari e tanti altri capoluoghi il prodotto nuovo è inesistente. Mancano non solo le case, ma anche i prodotti innovativi che oggi la domanda richiede, quali microliving, appartamenti adatti alla locazione. L’offerta è composta da prodotto usato in cattive condizioni e la domanda preferisce non comprare”.

Il fatturato complessivo del mercato italiano nel 2019 dovrebbe essere di circa 129,4 miliardi di euro, con una crescita del 3,8 per cento sul 2018. E’ l’effetto di un aumento dei volumi scambiati in quasi tutti i mercati, ma ovunque con quotazioni stabili o in ribasso. Per l’anno prossimo la previsione è di un ulteriore più 2,2 per cento, inferiore alla media europea. Nel settore residenziale continua la crescita degli acquisti, 670mila compravendite nel 2019, più 9,8 per cento rispetto al 2018, e 700mila nel 2020, con un più 4,5 rispetto al 2019. Le quotazioni rimangono stabili nell’anno in corso, ma con cali ancora nelle periferie e nei semicentri meno attrattivi dei capoluoghi italiani. Solo nel 2020 si aspetta una lieve ripresa delle quotazioni attorno all’uno per cento (media tra il prodotto nuovo che cresce di circa il due per cento e l’usato dove prevale ancora il segno negativo). Il fatturato spinto dalle compravendite crescenti aumenta per l’anno in corso con un più 3,1 per cento rispetto al 2018 (per circa 96 miliardi di euro a fine 2019), e ancora nel 2020, con un più 2,2 per cento, arrivando a 98,1 miliardi di euro alla fine prossimo anno. La domanda immobiliare, anche se in progressivo aumento, è per il sessanta per cento caratterizzata dal “miglioramento abitativo”, per un venti per cento da necessità o passaggio dalla locazione. Mentre per quasi il venti per cento è determinata da investimento, per sé o per i figli.

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Durante l'evento Scenari Immobiliari e Johnson Controls hanno presentato il “Terzo Osservatorio sulla sostenibilità e sulla sicurezza”, quest'anno dedicato in particolare al tema caldo degli stadi di calcio

Secondo il rapporto, per aumentare la competitività e l’appeal delle squadre italiane appartenenti alle categorie di serie A, B e C, sarà necessario nei prossimi dieci anni un investimento complessivo di circa 2,5 miliardi di euro nella riqualificazione degli impianti sportivi. Quest’opera potrà creare effetti positivi sull’economia generale quantificabili in circa 9 miliardi di euro e circa 2.600 posti di lavoro.

Nello scenario attuale, la crescente attenzione verso manufatti architettonici che rispondano a esigenze di sostenibilità ambientale e ai desiderata di una domanda sempre più attenta alle tematiche innovative e smart, induce l’industria immobiliare nel suo complesso a evolversi e tendere verso un mutamento generale.

È proprio seguendo questa prospettiva che lo stadio da asset immobiliare diventa una infrastruttura strategica, capace di generare benefici sia territoriali che economici. Oltrepassata la lunga e rischiosa fase di concertazione tra privato ed ente pubblico, la riqualificazione o la nuova edificazione di palcoscenici sportivi rappresentano una grande opportunità per gli investimenti immobiliari nel medio lungo periodo in Italia. Il comparto trainante che promuove l’intero multi-settore è quello delle infrastrutture sportive della serie A: i 700 milioni di euro necessari per ammodernarli sono l’investimento, in valori assoluti minore, che può generare ricadute e ricavi superiori anche in settori non strettamente dipendenti da quello sportivo.

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La terza ricerca presentata a Forum è stata realizzata da Scenari Immobiliari e Gabetti su “W City: le donne, la loro città, la loro casa

Molto complesso: così viene vissuto il rapporto tra la donna e la città che, tuttavia, è considerata sempre più una degna alleata contro il gender gap.

Nel rapporto tra la città e la donna, Milano può essere considerata woman friendly e ciò dipende non solo dalla capacità del luogo urbano di adeguarsi ma anche dalla capacità delle donne di fare lo stesso. La popolazione femminile vive molto più tempo fuori casa rispetto al passato, si sente parte della polis, vi partecipa e ritiene i temi della sicurezza, delle infrastrutture di trasporti e servizi, necessari per conciliare al meglio lavoro, famiglia, aspirazioni personali. Se questo è evidente la città, in questo caso l’area metropolitana milanese, è considerata adatta alla vita femminile. Il legame fra lo spazio urbano e la donna a Roma è fatto di luci ma anche di molte ombre. Le romane evidenziano le difficoltà del vivere quotidiano e restituiscono quindi il ritratto di una Capitale bellissima, però poco attenta alle tematiche femminili. Tutti i problemi che la città non riesce a risolvere vengono mitigati all’interno delle mura domestiche. Le cittadine rivelano infatti un atteggiamento più tradizionale nei confronti dell’abitazione, con una scarsa propensione a spostamenti e con la tendenza a prediligere lo stesso quartiere nel caso di trasferimento. Torino, città operaia, terra di immigrazione, fatica oggi a trattenere chi l’ha scelta in passato. Lo stile immutato e fiero, che caratterizza il forte senso di identità e appartenenza, la fa apprezzare da chi ci è nato e oggi continua a viverci, ne ama i luoghi classici e i servizi offerti. Al contempo però, questa condizione di immobilismo, che fatica a sostenere il contemporaneo stile di vita delle donne, spinge a considerare altri luoghi.

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PREMI

Unipol è stata premiata nella categoria “Progetto d’eccellenza nel real estate”. Questo riconoscimento è dedicato alle aziende che, attraverso progetti innovativi, valorizzano le città italiane, migliorandone la qualità della vita. Consegnando il premio, Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari ha affermato che “Unipol è stata premiata perché ha in fase di realizzazione importanti progetti di riqualificazione del territorio di Milano, sempre più leader in Europa. Il 2019, in particolare, è stato un anno molto importante perché si sono conclusi due grandi progetti come Torre Galfa e De Castillia 23, noto come Rasoio. Entrambi gli interventi hanno interessato edifici a lungo abbandonati e la loro riqualificazione può essere considerata esemplare e innovativa. Galfa è un edificio storico che con il cambio di destinazione d’uso diventa contemporaneo mentre il Rasoio, mai terminato, oggi è un esempio di realizzazione attenta anche agli aspetti di sostenibilità. Altri importanti progetti di costruzione, come la nuova sede curata da Cucinella, sono in corso di realizzazione”. A ritirare il premio è stato Giuseppe Lobalsamo Responsabile Direzione Immobiliare Gruppo Unipol che dal palco del Forum Scenari ha così commentato: “Siamo orgogliosi che venga premiato l’intervento di riqualificazione relativo a Torre Galfa. Un progetto di grande innovazione che, dopo anni di abbandono, restituisce alla città grazie anche alle nuove funzioni presenti aperte al pubblico, un immobile rappresentativo dell’innovazione tecnologica di Milano rispondendo ai nuovi trend internazionali del real estate”.

Fabrica Immobiliare SGR ha ricevuto il premio “Deal Value Added” , un riconoscimento rivolto alle società del comparto immobiliare che hanno realizzato iniziative volte a valorizzare il patrimonio sul territorio con il coinvolgimento di importanti player nazionali e internazionali. A consegnare il premio è stato il presidente di Scenari Immobiliari Mario Breglia che ha commentato: “Abbiamo scelto di premiare lo sforzo che Fabrica SGR ha messo in campo nell’operazione di valorizzazione dell’immobile ‘Galleria del Corso, un tempo noto come ex Coin Excelsior, in Corso Vittorio Emanuele a Milano. L’intervento ha contemplato il completo ripensamento degli spazi, con una profonda ristrutturazione finalizzata a ospitare un innovativo format commerciale per ‘tenant’ di primo livello internazionale. In prospettiva quest’immobile si proporrà come nuovo punto di riferimento commerciale sull’asse tra Corso Vittorio Emanuele e quello di Piazzetta Liberty e Piazza Beccaria, modificando il footfall stesso di una zona di straordinaria vocazione commerciale. L’operazione, in cui sono stati coinvolti primari players nazionali, ha saputo mettere a sistema le esigenze di presidio tipiche di un investitore istituzionale nella stessa fase di valorizzazione”. L’avv. Giovanni Maria Benucci, Amministratore Delegato di Fabrica Immobiliare SGR, ritirando il premio dal palco del Forum Scenari si è così espresso: “Questo deal come le altre iniziative che Fabrica sviluppa sono il frutto del lavoro di Team, che affonda le sue radici culturali nella solida tradizione del Gruppo e si alimenta dell’impegno di guadagnare ogni giorno, asset by asset, la fiducia degli investitori”.

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