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ASPESI - Associazione Nazionale tra le Società di Promozione e Sviluppo Immobiliare
30/07/2019
Ex discoteca Karma e due cascine, al via i bandi per l’assegnazione dei tre immobili dismessi

Il Comune cerca soggetti che rigenerino le tre strutture

Una nuova vita per l’ex discoteca Karma a Porto di mare, Cascina Sella nuova a Bisceglie e Cascina Monterobbio a Famagosta: aprono - oggi i primi due, nei prossimi giorni quello relativo a Monterobbio - i bandi pubblici per assegnare le strutture dismesse ad operatori che propongano progetti qualificanti di ristrutturazione e riutilizzo.

“Si tratta di edifici che, una volta rigenerati, porteranno nuovi servizi e miglioreranno la qualità dello spazio pubblico dei tre quartieri – dichiara l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran –. La lotta agli edifici abbandonati, che con il PGT stiamo affrontando prevedendo forti penalità per chi non interviene tempestivamente, passa anche dalla valorizzazione delle strutture dismesse che per vari motivi vengono a trovarsi nelle disponibilità del Comune”.

Per quanto riguarda l’ex Karma, il bando pubblico offre in concessione d’uso per 25 anni (canone annuo 5mila euro) l’immobile di via Fabio Massimo 36, fino al 2017 adibito a discoteca. In seguito alla revoca delle licenze di pubblico spettacolo, il complesso, conosciuto anche come “Parco delle rose”, è stato dismesso ed è entrato nella disponibilità del Comune di Milano solo a partire dal 31 gennaio 2019, a seguito di una lunga e complessa vicenda giudiziaria.

L’immobile è sottoposto a vincolo paesaggistico perché ricadente nella località Chiaravalle e si trova in un ambito, Porto di mare, destinato ad ospitare Grandi funzioni urbane secondo le regole del PGT in fase di discussione. L’offerente dovrà quindi presentare un progetto di recupero, riqualificazione e manutenzione dell’ex discoteca, prevedendo l’insediamento prevalente di funzioni di interesse pubblico come attività sociali, culturali, educative e di aggregazione sociale, nonché attività di formazione professionale, sportive, educative e/o formative. Accanto a queste funzioni sarà possibile insediare attività private purché siano anch’esse qualificanti e necessarie per generare reddito al fine di garantire la sostenibilità economica del recupero e della manutenzione dell’immobile. La proposta non potrà prevedere l’insediamento di discoteche e sale da ballo  e dovrà riguardare anche la sistemazione delle aree esterne attualmente adibite a parcheggio, considerando in particolare che sono collocate a ridosso del sistema di aree verdi di Porto di Mare e che sono inserite nel perimetro del Parco agricolo sud Milano. Il termine di presentazione delle candidature è fissato per il 20 maggio 2019.

Scadrà il 9 maggio il bando per la concessione di durata tra i trenta e i novant’anni di Cascina Sella nuova. La proposta dovrà prevedere funzioni di carattere pubblico come servizi sociali per anziani, disabili, o minori, l’insediamento di attività artigianali e negozi di vicinato, incubatori di imprese, centri aggregativi, polivalenti o sportivi, ostelli o residenze per studenti,  strutture ambulatoriali, sedi espositive, location culturali e mercati di prodotti ortofrutticoli. La Cascina, che ha una superficie di circa 2.320 mq, è stata dichiarata di interesse culturale, quindi il progetto di rifunzionalizzazione dovrà essere sottoposto al parere preventivo della Soprintendenza belle arti e paesaggio di Milano e del Segretario regionale MIBACT per la Lombardia.

Partirà invece la settimana prossima il bando per la rigenerazione di Cascina Monterobbio, circa 3mila mq di superficie, compresa nel perimetro del Parco agricolo sud. Anche in questo caso, dovranno essere previste funzioni prevalenti pubbliche di carattere sociale e culturale.

Questi ultime due bandi si inseriscono nell’ambito delle politiche di rigenerazione urbana delle cascine in disuso incentivate negli ultimi anni dall’Amministrazione comunale attraverso la stipula di contratti di lunga durata, in modo da consentire ai soggetti cui vengono affidati gli spazi di effettuare gli investimenti necessari per il recupero della struttura e la sua rifunzionalizzazione. A Milano sono circa 60 le cascine di proprietà comunale pervenute nella disponibilità dell’Amministrazione in seguito a lasciti, donazioni e operazioni di compravendita. Molte strutture sono state recuperate e tenute in vita da soggetti del terzo settore e associazioni di cittadini che al loro interno hanno trovato spazi disponibili e flessibili per ospitare attività sociali e culturali di diverso tipo e servizi per i cittadini. Tra i recuperi più recenti, la Cascina Casottello, riaperta lo scorso aprile e Cascina Cotica inaugurata a novembre.

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