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Aspesi
ASPESI - Associazione Nazionale tra le SocietÓ di Promozione e Sviluppo Immobiliare
30/07/2019
Rigenerazione e forestazione urbana: Forza Italia deposita la legge

Come annunciato nel corso dell'evento ASPESI di ieri dal Sottosegretario Altitonante, Forza Italia ha presentato un progetto di legge per la rigenerazione e forestazione urbana.

Qui di seguito la nota diffusa questa mattina riportante i contenuti espressi nell'intervento di Altitonante al convegno ASPESI "Obiettivo Smart City".

Oggi il tema della rigenerazione urbana è molto di moda, ma rischia di essere solo uno slogan vuoto.

Ci sono troppe tasse e burocrazia. Gli operatori hanno alti costi per oneri e contributi vari, a cui aggiungere una burocrazia infinita, che rende il recupero delle aree dismesse e degli edifici abbandonati una missione impossibile.

Quale soluzione?

Un nuovo strumento, una legge chiara e semplice, che stabilisca tempi certi e che renda attrattiva e conveniente la rigenerazione urbana, comprensiva anche della forestazione urbana.

Il modello è quello della legge sul recupero dei seminterrati, dove – inserendo regole certe, meno burocrazia e meno tasse – solo a Milano città in poco più di un anno si sono realizzati circa 470 progetti di recupero di seminterrati a uso uffici, negozi e anche a uso abitativo.

La nuova legge sta consentendo, tra l’altro, al settore alberghiero – in crescita per numero di occupati – di investire nell’ampliamento delle strutture.

Risultati importanti emergono anche dalla modifica alla legge sul recupero dei sottotetti, che era ferma per le troppe tasse e burocrazia.

Quali vantaggi ci saranno per imprese e cittadini?

Almeno 4 vantaggi:



  • Ambientale, con zero consumo di suolo, determinante per innalzare lo standard delle nostre città e migliorare la qualità della vita di chi ci abita e di chi ci lavora;

  • Economico, con meno burocrazia e meno tasse per le imprese;

  • Più sicurezza, recuperando edifici fatiscenti e che possano mettere a rischio la salute pubblica;

  • Meno degrado, riqualificando aree abbandonate e impedendo tra l’altro occupazioni abusive.


Perché serve questa legge?

La Lombardia è la regione più industrializzata d’Italia e Milano è la 3° città più densa d’Europa, dopo Parigi e Barcellona.

In Regione Lombardia 4 anni fa abbiamo approvato una legge, la prima in Italia, per bloccare il cemento sulle aree agricole e andare verso il consumo di suolo zero. Ora dobbiamo fare un ulteriore passo avanti.

Nella Grande Milano ci sono più di 400 areecontaminate e da rigenerare. 

Se andiamo sugli edifici, i dati ci dicono che solo nella città di Milano ci sono 180 immobili abbandonati.

La legge interesserà sia le aree dismesse che gli edifici abbandonati: quindi grandi e piccoli progetti…

Daremo uno strumento utile a supportare gli operatori nei grandi programmi di riqualificazione urbana, ad esempio gli scali ferroviari, e delle grandi funzioni urbane.

La nuova legge consentirà altresì di realizzare i tanti piccoli progetti di riqualificazione sugli stabili abbandonati, soprattutto nelle nostre periferie.

L’obiettivo è far emergere quei progetti, che danno un valore aggiunto al nostro territorio, in termini di qualità della vita per le famiglie e creare anche posti di lavoro, attraverso il recupero degli spazi già urbanizzati. 

All’interno del progetto di legge ci sarà anche un punto sulla forestazione urbana: cosa significa?

Si vuole dare oggi un ulteriore valore aggiunto alla rigenerazione urbana, con incentivi per la forestazione.

Grazie alla forestazione urbana le nostre città saranno più belle e accoglienti, migliorando la qualità della vita alle famiglie lombarde.

La foresta urbana include tutti gli aspetti del verde urbano quali viali alberati, grandi parchi, orti urbani, giardini, ville storiche, verde di quartiere, e verde architettonico compreso il bosco verticale e i tetti verdi. 

La riqualificazione degli edifici può avvenire anche attraverso il rinverdimento delle pareti e dei lastrici solari, la creazione di giardini e orti e il miglioramento degli spazi. 

Per rendere le nostre città più ‘a misura d’uomo’ stiamo facendo tanto e l’innovazione è la chiave. Non dobbiamo tornare indietro, ma andare avanti. E la Lombardia è capace, e dimostra nei fatti, che progresso e ambiente vanno di pari passo.

Oggi dobbiamo stimolare e valorizzare nuove forme di pianificazione capaci di integrare la funzionalità degli ecosistemi con le innovazioni tecnologiche ambientali.

Ma cosa s’intende per aree dismesse o edifici abbandonati? C’è il rischio speculazioni?

Assolutamente no. La legge si applicherà agli edifici abbandonati e alle aree dismesse da almeno 3 anni.

Quali sono i vantaggi economici e gli incentivi del progetto di legge?

Uno. I costi sugli interventi di bonifica possono essere compensati con oneri dovuti (contributo di costruzione).

Due. Se si fanno interventi di rigenerazione urbana, si applica uno “sconto” del 50% sulla monetizzazione degli standard.

Tre. Abbiamo inserito bonus volumetrici, fino al 20% di superficie.

Poi c’è un articolo dedicato al III settore e alle associazioni.

I progetti di recupero di immobili con finalità sociale sono esentati completamente dai costi di monetizzazione.

E per gli immobili abbandonati pubblici?

Gli enti pubblici proprietari di immobili dismessi o abbandonati hanno 2 anni di tempo dall’entrata in vigore della legge per presentare un progetto di rigenerazione, altrimenti rischiano il commissariamento.

Come si rende il processo autorizzativo comunale più semplice e veloce?

Con incentivi alle strutture tecniche dei Comuni, anche con la creazione di uno sportello dedicato. 

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