X Questo sito utilizza cookie anche di terze parti, continuando la navigazione l'utente ne acconsente l'utilizzo. Per informazioni su quali cookie vengono utilizzati e su come disabilitarli consultare l'informativa estesa.
Aspesi
ASPESI - Associazione Nazionale tra le SocietÓ di Promozione e Sviluppo Immobiliare
30/07/2019
IL CAMMINO PER L'"OBIETTIVO SMART CITY" E' ANCORA LUNGO
Oriana, Presidente ASPESI: "C'è bisogno di una cabina di regia"
Dal Bosco, ANCI: "Non siamo pronti"
Al Grattacielo Intesa Sanpaolo l'Award Johnson Controls-ASPESI "Skyline - Sua Altezza il Grattacielo"


 Milano, 27 febbraio 2019 - La smartizzazione social oriented è la naturale e necessaria trasformazione del business immobiliare e sta influenzando quindi in maniera determinante il real estate ed in particolare il lavoro dei developer che ASPESI speficamente rappresenta. I progetti di sviluppo immobiliare moderni non ruotano più intorno agli "spazi" ma ai "servizi" e, grazie alla tecnologia e al digitale, guardano sempre più alle esigenze future degli utilizzatori. Perchè una città possa definirsi smart deve offrire ai suoi cittadini alta qualità della vita associata ad accessibilità e vantaggi economici, ambientali e sociali.
Le trasformazioni urbane, brownfield o greenfield, non bastano da sole a dare una forte spinta alla digital transformation delle città. E' necessario uno sforzo di istituzioni e amministrazioni ma la burocrazia e la disomogeneità normativa rappresentano un grande ostacolo che sta penalizzando il nostro Paese. "Costruire smart building e smart cities non è più solo un'esigenza di tipo sociale e civile, è anche un'esigenza di business, perché il vecchio mercato immobiliare non esiste più", ha dichiarato il Presidente ASPESI Federico Filippo Oriana. "Ma senza una cabina di regia che coordini i vari protagonisti a partire dalle Amministrazioni nazionali e locali e che lavori innanzitutto sul piano metodologico  non sarà possibile infrastrutturare l'Italia in direzione smart", ha aggiunto raccogliendo le richieste emerse nel corso dell'incontro da parte dei partecipanti.
Questi sono i messaggi emersi con chiarezza dal convegno trimetropolitano (Milano, Roma, Torino) "Obiettivo Smart City" organizzato dall’ASPESI - l’associazione delle società e aziende immobiliari - nell'UniCredit Tower Hall di Milano, al quale hanno partecipato istituzioni, sviluppatori, esperti di smart city e progettisti, nazionali e internazionali.
"Smart city non è solo tecnologia e connettività -  ha dichiarato Attilio Di Cunto, CEO di Euromilano - Lo stiamo dimostrando con il progetto UpTown, il primo smart district di Milano: perché fare smart city oggi significa cercare le soluzioni più adatte a garantire una qualità della vita superiore, garantendo processi ecosostenibili e progettazioni attente a coniugare qualità e accessibilità economica”. Concetto evidenziato anche da  Massimo Roj, CEO di Progetto CMR "Senza dubbio la tecnologia ha un ruolo determinante nel definire le smart cities del futuro  ma l’accezione “smart” non deve e non può essere solo sinonimo di “tecnologico” fine a sé stesso. Non bisogna dimenticare infatti che è indispensabile mettere al centro delle città, siano esse già esistenti o future, i bisogni, i desideri e i sogni delle persone per cui si progetta, per dar vita a qualcosa che sia realmente e intrinsecamente sostenibile".
Gianni Savio, CEO di Planet Idea ha aggiunto: “È da troppo tempo che si sente parlare di Smart City come prototipi di città del futuro. Le Smart City non sono solo teoria. Tecnologie e pratiche innovative diventeranno elementi qualificanti delle trasformazioni urbane, motore di sviluppo per le comunità e risorse per la salvaguardia del pianeta. Presto saremo in grado di provare in modo tangibile i vantaggi economici, ambientali e sociali di vivere in una Smart City.”
Ma è proprio dal concetto di "tempistica" che sono emerse le principali criticità: perchè il cammino verso l'obiettivo smart city, già intrapreso dagli operatori, è reso assai lungo e complicato dagli ostacoli rappresentati dalla burocrazia e dalla disomogeneità normativa del nostro Paese. "Abbiamo un paese che gira a velocità diverse, sia nella gestione dei processi di valorizzazione dei territori che per le diverse procedure utilizzate - ha dichiarato Alberto Panfilo, CEO di Europa Gestioni Immobiliari (Gruppo Poste Italiane): "A livello burocratico città come Milano viaggiano a una velocità completamente diversa da quelle del Centrosud e la moltitudine di leggi esistenti creano timori negli investitori".
Secondo Carlo De Vito, Presidente Sistemi Urbani "le Ferrovie dello Stato rappresentano un fattore storicamente determinante per lo sviluppo urbano in Italia. Come soggetto pubblico possiamo e vogliamo aiutare il processo di trasformazione delle città: quello che stiamo già facendo per Milano e Torino e che dovrà necessariamente coinvolgere presto anche Roma".
Paolo Buzzetti di ASPESI ROMA ha quindi lanciato un appello ai governanti chiedendo che si istituisca in tempi brevi una cabina di regia, richiesta accolta favorevolmente dai rappresentanti delle Istituzioni presenti (Fabio Altitonante -  Sottosegretario Regione Lombardia, con delega Rigenerazione area Expo, Guido Montanari - Vicesindaco e Assessore all'Urbanistica di Torino,  Simona Collarini - Direttore Area Pianificazione Urbanistica del Comune di Milano). Anche Tommaso Dal Bosco, Responsabile patrimonio pubblico e sviluppo urbano IFEL e Presidente Audis ha confermato:  "Non siamo pronti per parlare di contenuti, siamo ancora sul terreno del "metodo. L'Italia è l'unico Paese in area OCSE non dotato di una funzione internazionale di supporto agli investimenti urbani. Si va avanti per "piani" e c'è un grave problema di allocazione delle risorse pubbliche. Il ruolo e le capacità di un'amministrazione sono il riflesso della qualità del tessuto socio economico del territorio e in Italia questo è particolarmente differenziato a livello geografico".
Nel corso dell'evento è stato poi consegnato da Francesco Giaccio, CEO di Johnson-Tyco l'Award Johnson Controls - ASPESI "Skyline - Sua Altezza il Grattacielo", giunto alla sua terza edizione e dedicato, questa volta, appunto alle smart city.
Il premio, assegnato nella prima edizione a Stefano Boeri per il Bosco Verticale e nella seconda alla Colombo Costruzioni per la Torre Allianz, è stato conferito alla Rizzani de Eccher (per la costruzione) e a Manens/Tifs (per l'impiantistica) del Grattacielo Intesa Sanpaolo che "per la sua elevata abitabilità e la massima ecosostenibilità certificata Leed Platinum, consolida fortemente la vocazione smart della città di Torino".                                                                               




 

Associazione Aspesi - P.zza Diaz, 1 - 20123 Milano - Codice fiscale: 97135100150 - Informativa Cookies - Informativa Privacy