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Aspesi
ASPESI - Associazione Nazionale tra le Società di Promozione e Sviluppo Immobiliare
01/10/2021
29/9/21 - Anche a Milano e Torino ASPESI ha terminato il ciclo di appuntamenti con i candidati a Sindaco – Il resoconto degli incontri
ASPESI Milano incontra Giuseppe Sala

PREMESSA: nel suo intervento, seguito alle molte domande degli operatori presenti, il Sindaco Sala ha riconosciuto il fondamento delle doglianze rivoltegli dal mondo immobiliare, in particolare sui tempi lunghi dei provvedimenti che scoraggiano gli investitori. Ne ha attribuito le cause essenzialmente ai provvedimenti restrittivi anti-Covid e ai difetti della macchina amministrativa risalenti ad epoche lontane e si e' impegnato a fare subito tutto quanto in suo potere per efficientarla. Sala, pur difendendo i principi della sua opposizione alla originaria formulazione della legge regionale sulla rigenerazione urbana, si e' impegnato a far approvare la delibera attuativa della nuova normativa entro la fine dell’anno e ha concluso affermando “la visione di citta' ecologica, moderna e vivibile in cui credo fermamente non e' in contrasto con l’avvio di un esteso movimento di valorizzazione e recupero territoriale che anzi ne e' il pilastro essenziale”.

Cio' posto, le novita' / impegni particolari espressi da Giuseppe Sala a seguito degli interventi dei presenti sono:

1. In risposta alla richiesta di ASPESI di discontinuita' nella gestione urbanistica, Sala ha promesso che il nuovo assessore all’urbanistica sara' persona di sua totale fiducia, perche' vede in una nuova gestione del territorio e delle sue trasformazioni immobiliari-edilizie il fondamento principale della sua prossima sindacatura. Anche per aumentare la vivibilita' urbana -in particolare delle periferie- dalla quale sola puo' derivare un miglioramento nella sicurezza.
2. Ha promesso, poi, che eliminera' gradualmente il lavoro da casa, per risolvere il problema dei gravi ritardi nel rilascio dei permessi e dell’attivita' burocratica in genere nel settore immobiliare-edilizio. Sicuramente proseguira' nel processo di digitalizzazione, ma non e' realistico pensare che questo sviluppo tecnologico possa in tempi brevi risolvere il problema di una macchina disfunzionale. Mentre, invece, si potra' incidere velocemente con nuove assunzioni di personale giovane e tecnico che finalmente si possono fare dopo anni di blocco. Cosi' come assumera' nuovi vigili urbani, ma intenzionati a lavorare per strada o nelle pattuglie (oggi veramente poche), non a stare negli uffici.
3. Ha promesso che alcune soluzioni adottate nella viabilita' -tipo le piste ciclabili- saranno riviste per errori tecnici compiuti, fermo restando che la sua visione di citta' non e' quella in cui ci si sposta in automobile nel centro urbano. Vuole ridurre il numero dei milanesi che usano l’auto, ma rendere piu' agevoli e rapidi gli spostamenti per quelli che devono usarla.

ASPESI Milano incontra Luca Bernardo

PREMESSA: La prima proposta in materie affini a quelle di interesse ASPESI di Luca Bernardo e' una riduzione generalizzata degli oneri di urbanizzazione per le imprese immobiliari danneggiate dal blocco della rigenerazione urbana di Milano causato dalla Giunta Sala. La seconda e' la soppressione temporanea di almeno il 50% della Tari (la tassa sui rifiuti) nel 2022 per gli esercizi commerciali danneggiati dall’emergenza Covid.
Il suo programma nel nostro settore si fonda, da un lato, su una forte -per non dire totale- liberalizzazione edilizia e, dall’altro, sull’avvio di opere pubbliche e private che possano spingere Milano, la sua ricchezza e la sua attrattivita'. In sintesi, la sua idea di fondo e' di liberare le forze endogene di una grande realta' economica come Milano, lasciando fare al mercato, accompagnato da opere pubbliche che lo agevolino sinergicamente. Si dovesse racchiudere, quindi, il suo programma in due parole, queste sarebbero “LIBERALIZZAZIONE” e “MERCATO”.

ASPESI Torino incontra Paolo Damilano

Il candidato Sindaco Paolo Damilano ha esordito ricordando un detto di suo Padre -classe 1922- per cui le macerie della II guerra mondiale erano solo un passo indietro, ma poi se ne erano fatti quattro avanti nel dopoguerra. “Torino dopo il passo indietro degli ultimi anni -ha proseguito Damilano- deve saper fare quattro passi avanti!” Puntando sui suoi punti forti che sono la cultura industriale, l’enogastronomia, la cultura e il turismo- e non perdendo neppure un’occasione per aumentare l’attrattivita' della citta', sul modello delle Olimpiadi 2006 e guardando ai prossimi appuntamenti delle finali ATP e del Giubileo (con ostensione della Sindone). Cosi' come chiedera' a Stellantis di effettuare nuovi investimenti in quella che e' -e sara' sempre- la capitale dell’auto sostenuta dal Politecnico di Torino.
Paolo Damilano ha ricordato di avere iniziato piu' di un anno fa il suo cammino verso la sindacatura di Torino con una piccola lista civica, ma ora che e' diventato il candidato di tutto il centro-destra, avanti nei sondaggi su quello del centrosinistra, ha chiesto al Governo di anticipare le elezioni perche' Torino -chiunque vinca- ha urgente bisogno di una nuova Amministrazione in grado di iniziare un cammino della durata, se possibile, di dieci anni essendo cinque pochi per fare svoltare definitivamente la citta'.
Ha, anche, ricordato l’enorme debito comunale di oltre 5 miliardi, ma poiche' ora vi e' la disponibilita' dei fondi europei del PNRR, non ritiene che la situazione sia bloccata dal peso del debito dal quale si potra' uscire -a livello torinese come a quello italiano- con una forte crescita del PIL attraverso i nuovi investimenti e la mobilitazione di tutta la citta', ivi inclusi gli studenti universitari che hanno scelto Torino e che sempre piu' dovranno farlo. Di qui progetti da considerare come il collegamento sotterraneo tra le stazioni di Porta Nuova e Porta Susa per valorizzare quest’ultima come vero hub ferroviario internazionale. E come il rilancio delle operazioni di recupero e trasformazione urbana che andranno rese piu' agevoli dal punto di vista burocratico, anche per rilanciare l’edilizia senza la quale -ha concluso- non si potranno avere i desiderati forti incrementi di PIL, ne' a livello nazionale, ne' a livello territoriale torinese.

ASPESI Torino incontra Stefano Lo Russo

PREMESSA. ASPESI Torino ha chiesto 1) l’avvio immediato di un forte processo di rigenerazione urbana a Torino, citta' che ne ha urgente bisogno per l’enorme stock di aree industriali abbandonate da recuperare a causa della deindustrializzazione (Fiat e suo indotto) intervenuta negli ultimi 40 anni, 2) misure premiali per la costruzione di edifici residenziali di nuova concezione, oggi non permessa dai bassi prezzi riconosciuti dal mercato.
Stefano Lo Russo si e' impegnato per: 1) un nuovo Piano Regolatore piu' moderno, 2) nelle more del nuovo piano adozione di un regime speciale per la rigenerazione urbana, 3) interventi pubblici (nuove opere e nuovi servizi) per rendere piu' vivibili i quartieri degradati e, quindi, migliorare anche la sicurezza, 4) efficientamento della struttura comunale con assunzioni tecniche mirate, anche per poter gestire il PNRR (che l’attuale struttura comunale non e' assolutamente in grado di fare, tantomeno nei tempi stretti consentiti dalle regole del Piano).
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