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Aspesi
ASPESI - Associazione Nazionale tra le Società di Promozione e Sviluppo Immobiliare
29/05/2020
27/5/20 - Webinar ASPESI sul ruolo dell'immobiliare per lo sviluppo di Milano e dell'Italia
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MILANO PROTAGONISTA ANCHE NEL POST COVID COLLABORAZIONE MODELLO MIND E BONUS CITTÀ
PER FAR RIPARTIRE LE ALTRE METROPOLI

Milano, 28 maggio 2020 – Non c’e' dubbio, Milano si conferma core asset anche nel post Covid. Lo afferma Marco Marcatili, esperto economista di Nomisma e lo testimoniano i maggiori operatori del real estate presenti sul mercato immobiliare intervenuti al webinar che ASPESI – Associazione delle Societa' di Promozione e Sviluppo Immobiliare – ha organizzato per valutare la possibilita' di una terza riedizione del “modello Milano”, cioe' dell’immobiliare come motore per l’economia generale dell’area milanese e di quest’ultima come traino alla ripresa economica nazionale.

"Nel webinar ASPESI con sviluppatori immobiliari nazionali ed internazionali, collegati dall'Italia e dall'estero - ha dichiarato il Presidente di ASPESI, Federico Oriana - e' emersa la volonta' di proseguire sia gli investimenti in atto, per loro natura di lungo periodo, che mantenere l'attenzione a nuove opportunita', soprattutto a Milano e dintorni e nell’abitativo, ma non solo. Magari producendo case diverse, per rispondere a nuovi modelli abitativi emersi nel lock-down. Senza utilizzo di nuovo greenfield, partendo dalle grandi trasformazioni in corso e dalla rigenerazione di immobili e aree degradate e dismesse, vista anche l’esistenza nel solo territorio comunale di oltre 170 aree/immobili antropizzati da recuperare. ASPESI si sta gia' occupando di queste parti di citta' con il nuovo servizio operativo MIRIAD - acronimo di Milano per il Recupero di Immobili e Aree Dismesse - che, collaborando con il Comune di Milano, si propone di mettere in contatto le proprieta' delle aree individuate dal Comune con le societa' di investimento rappresentate da ASPESI per accelerare il percorso di recupero e trasformazione”.

Gli effetti del Covid sulle famiglie e sul mercato immobiliare (dati Nomisma)
“Dai sondaggi Nomisma emerge che gli effetti del Covid hanno pesato su meno di un quarto delle famiglie”, ha dichiarato l’economista Marco Marcatili. “La domanda abitativa si attesta sorprendentemente sui livelli dello scorso anno ed il lockdown ha addirittura aumentato la capacita' di risparmio al 75% di queste. Bisognera' capire se il clima di fiducia sara' sufficientemente alto da indurre alla immediata immissione dei risparmi sui mercati. Piu' fragilita' si riscontra nelle famiglie con mutui, affitti e figli”.
Gli investitori continueranno a puntare su Milano perche':
• la crisi non ha modificato i fondamentali di Milano
• e' la piazza immobiliare piu' sicura e resiliente d’Italia, come ha dimostrato la precedente crisi immobiliare del 2000, ed e' una piazza forte in Europa
• la popolazione di Milano e della Lombardia continueranno a crescere
• la domanda per prodotti residenziali di qualita', in vendita e in affitto, rimarra' forte.
Le prospettive e previsioni di sviluppatori immobiliari nazionali ed internazionali

“Sí, Milano continuera' a essere attrattiva per gli investitori nazionali e internazionali”, ha dichiarato Attilio Di Cunto, CEO di Euromilano. “Non penso, pero', ai grandi capitali finanziari internazionali, ma a chi ha davvero a cuore la citta' e vuole spendersi per la sua rigenerazione. Penso alle grandi opportunita' offerte dai luoghi un tempo al centro del mondo del lavoro, luoghi storici di Milano che hanno fatto la storia del Paese, che non possono essere lasciati alla sola speculazione, ma che devono rinascere in ottica di una nuova vitalita' urbana prima di tutto per i suoi cittadini”. Per fare da traino, tuttavia, secondo Di Cunto occorre “sviluppare anche nelle altre metropoli quel lavoro sinergico con le Amministrazioni locali che ha caratterizzato il capoluogo lombardo negli ultimi decenni e a prescindere dal colore politico dei governanti”
Per Nicolas Rodriguez, Country Manager di Nexity “Quella che abbiamo appena vissuto e' stata una crisi sanitaria molto impattante ma di durata abbastanza corta rispetto alla durata abituale dei nostri programmi immobiliari. Ha fermato per qualche settimana i nostri cantieri, ed ha ritardato di due mesi i nostri lanci commerciali, ma non ha fermato la nostra ricerca di nuove aree o la progettazione delle nostre residenze. Anche la pubblica amministrazione, dopo alcune settimane di fermo, ha ripreso il lavoro accelerando la digitalizzazione del processo amministrativo per i titoli edilizi. Per quanto ci riguarda, riteniamo di essere quasi al livello standard di attivita' pre Covid. “L’immobiliare milanese ripartira' e la ripresa sara' probabilmente veloce. Anche location limitrofe a Milano potrebbero approfittarne, e vedere il loro trend aumentare. Penso per esempio alla crescita del mercato immobiliare osservata a Monza negli ultimi anni”, ha aggiunto. “Per il resto dell’Italia, la cosa e' un piu' difficile da pronosticare. Roma sembra andare nella direzione giusta, ma per le citta' piu' piccole, la ripresa intravista negli ultimi anni potrebbe fermarsi per un tempo un po’ piu' lungo. Dipendera' fortemente dalla resilienza del tessuto economico locale”.
Concorde Andrea Ruckstuhl, Head of Italy and Continental Europe di Lendlease: “Sono convinto che il real estate continuera' a svolgere un ruolo chiave nello sviluppo dell’economia non solo di Milano. Oggi piu' di prima occorrono qualita' e continuita' dei progetti che devono tradursi nella capacita' di sviluppare progetti di lungo periodo e con fondamentali solidi. Questo servira' a catalizzare l’interesse di investitori internazionali verso interventi strategici e strutturali che possano contribuire alla ripartenza del nostro Paese. I nostri interventi come MIND Milano Innovation District e Milano Santa Giulia guardano proprio al lungo termine e hanno l’ambizione di trasformare aree urbane meno centrali in luoghi migliori per la vita delle persone”.
Ed e' proprio il modello MIND, rara casistica di collaborazione pubblico-privato, che puo' rappresentare il driver su cui puntare per spingere la ripresa in Italia, oltre i confini milanesi. La sfida delle metropoli dev’essere quella di dotarsi di una vocazione e di una programmazione a medio-lungo termine, che possa essere rappresentata dalle istituzioni agli investitori internazionali. Insieme all’indispensabile sostegno del Governo che dovrebbe favorire la riqualificazione dei contesti, oltre che degli immobili, sostituendo il bonus-casa con un bonus-citta'.
Le conclusioni dell’evento -denso di contenuti, valutazioni e proposte- sono state tratte dal presidente dell’associazione degli sviluppatori immobiliari, Federico Filippo Oriana, che ha espresso vivo compiacimento per la convergenza dei punti di vista -scientifici e imprenditoriali- che hanno concorso al dibattito. In particolare, che l’immobiliare milanese possa e debba dare l’innesco alla ripartenza di Milano e che questa valenza possa, a sua volta, rappresentare un booster per la ripresa italiana. Ma perche' questo possa avvenire occorre il verificarsi di alcune condizioni propedeutiche: 1) unitarieta' di spirito e comportamenti delle pubbliche amministrazioni (in particolare Regione e Comune), 2) introduzione normativa di alcune premialita' -in termini di superfici realizzabili ma non solo- per gli interventi di rigenerazione urbana, 3) miglioramento qualitativo delle strutture burocratiche comunali.
Rigenerazione urbana senza l'utilizzo di nuovo greenfield, vista anche l’esistenza nel solo territorio comunale di circa 170 aree/immobili antropizzati da recuperare. “Per questa straordinaria opportunita' costituita dal censimento dei siti da rigenerare compiuto dal Comune di Milano”, ha dichiarato Oriana “l’ASPESI, oltre alla sua azione istituzionale tipica con le Amministrazioni regionale e comunale per le premialita' urbanistiche e la semplificazione delle procedure, e' entrata per la prima volta nella storia associativa in campo operativamente in prima persona con MIRIAD”.


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