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Aspesi
ASPESI - Associazione Nazionale tra le Società di Promozione e Sviluppo Immobiliare
27/02/2020
20/2/20 - PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO DI IMMOBILIARE.IT SUL MERCATO DI TORINO
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Si e' tenuto lo scorso 20 febbraio il seminario organizzato da ASPESI Torino e Intesa Sanpaolo Casa su "Rigenerazione del territorio: Industria, Universita', Immobiliare e Turismo. I driver per Torino nuova meta italiana degli investimenti".
Torino e' una citta' che presenta forti potenzialita' di sviluppo.
Come dichiarato dal Presidente Oriana: "Un nostro studio ha rilevato l’esistenza a Torino di piu' di due milioni di metri quadri di aree dismesse da recuperare, che per il Comune dovrebbero essere destinate prioritariamente a ricerca, residenze universitarie e turismo, cioe' ai segmenti di mercato in cui il bisogno di contenitori a Torino e' maggiore. Interventi di questo genere rappresenterebbero un grande vantaggio per la crescita metropolitana generale, ma anche un’importante spinta all’edilizia torinese, visto l’andamento ancora negativo del comparto costruzioni".
I dati salienti del rapporto presentato da Carlo Giordano sono sintetizzati nel seguente comunicato stampa.
Rapporto sul mercato immobiliare di Torino
Torino e' la terza citta' italiana per numero di compravendite, ma il valore degli immobili acquistati resta fra i piu' bassi

Case vecchie e troppo grandi faticano a rispondere a una domanda sempre piu' esigente

Torino, 20 febbraio 2020 – Dopo Roma e Milano, Torino e' la terza citta' italiana che ha chiuso il 2019 con il numero piu' alto di compravendite immobiliari (13.500). Sicuramente un buon risultato anche se l’analisi che Immobiliare.it (www.immobiliare.it) ha presentato oggi in occasione del seminario organizzato insieme ad ASPESI Torino, la branch subalpina dell’Associazione Nazionale delle Societa' Immobiliari, e Intesa Sanpaolo Casa - la societa' di mediazione e intermediazione immobiliare del Gruppo Intesa Sanpaolo - rivela un risvolto della medaglia non altrettanto positivo. Secondo lo studio, infatti, fra le citta' che hanno chiuso il 2019 col maggior numero di compravendite, Torino e' penultima per valore delle case, con una media di 178 mila euro a unita', seconda solo a Palermo (127.000 euro).
Questi dati aprono la strada a piu' evenienze che si riflettono proprio nel titolo del seminario, Rigenerazione del territorio: Industria, Universita', Immobiliare e Turismo. I driver per Torino nuova meta italiana degli investimenti. Rigenerare il territorio, e con esso gli immobili troppo vecchi e inadatti alle esigenze dei nuovi compratori, diventa una necessita' se si vuole far ripartire il mercato anche in termini di valori.
Guardando alla composizione del patrimonio immobiliare torinese, infatti, si nota come la stragrande maggioranza delle abitazioni e' stata costruita prima delle leggi antisismiche del 1971 e che gli immobili di valore piu' alto contano fra i tre e i quattro locali, tagli troppo grandi per una domanda che ormai si rivolge per lo piu' a bilocali.
Nonostante cio' il legame dei torinesi con la casa e' ancora forte e lo dimostra proprio il numero di compravendite sopra citato: secondo un calcolo di Immobiliare.it si lavora fino alle 12.30 per pagarsi il tetto sotto cui dormire a Torino.
Per quanto riguarda le ricerche immobiliari, il 52% vorrebbe comprare casa per sostituire la sua abitazione attuale, alla ricerca di un taglio migliore e piu' adatto alle sue esigenze, mentre il 43% e' alle prese con la sua prima casa. Il restante 5% cerca come investimento, dato ancora molto basso rispetto ad altre citta' come Milano, che mostra la mancata redditivita' che si attribuisce agli immobili torinesi, poco appetibili per chi ha un budget da investire.
Cosi' come nelle citta' piu' grandi, anche Torino sta vivendo la virata delle nuove generazioni verso la scelta di una locazione: i piu' giovani, fra i 18 e i 35 anni, si rivolgono a questo mercato nel 74% dei casi mentre il 60% delle ricerche nella fascia d’eta' tradizionalmente piu' legata all’acquisto, quella di chi ha fra i 36 e i 55 anni, ha come oggetto un immobile in affitto.

«La risposta vincente ad uno scenario a luci ed ombre e' la rigenerazione urbana – ha dichiarato Federico Filippo Oriana, Presidente Nazionale ASPESI – Un nostro studio ha rilevato l’esistenza a Torino di piu' di due milioni di metri quadri di aree dismesse da recuperare, che per il Comune dovrebbero essere destinate prioritariamente a ricerca, residenze universitarie e turismo, cioe' ai segmenti di mercato in cui il bisogno di contenitori a Torino e' maggiore. Interventi di questo genere rappresenterebbero un grande vantaggio per la crescita metropolitana generale, ma anche un’importante spinta all’edilizia torinese, visto l’andamento ancora negativo del comparto costruzioni».

«Seguendo il trend nazionale, anche a Torino il calo dei prezzi e' rallentato nell’ultimo anno – afferma Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it – Questo pero' non basta a far ripartire il mercato: bisogna puntare a una rigenerazione del territorio contestualizzata e ragionata in base ai driver che muovono la domanda, vale a dire la ricerca di immobili sicuri, piu' efficienti e piu' piccoli rispetto ai tagli attualmente disponibili di stampo sabaudo. Non solo, agli operatori e' richiesta una riflessione legata sempre piu' alla ‘location’, altro fattore importantissimo per chi cerca casa che ormai parte dal quartiere e dai servizi di zona ancor prima che dal singolo immobile».

«I nuovi insediamenti residenziali combinano l’autonomia dell’abitazione privata con i vantaggi di servizi, risorse e spazi condivisi – ha dichiarato Marco Crespi, Presidente ASPESI Torino – I benefici non sono soltanto di tipo socioeconomico ma anche ambientale. Ne deriva che lo spazio abitativo di qualita' verra' assicurato soltanto da immobili di nuova generazione. Per rendere possibili tali modelli abitativi si deve necessariamente ragionare in termini di premialita', sia pur disciplinate dal rispetto di precise condizioni. Queste potranno derivare dalla nuova legge urbanistica regionale, attualmente in gestazione, alla quale ASPESI Torino sta attivamente e organicamente collaborando».

Anna Carbonelli, Amministratore Delegato di Intesa Sanpaolo Casa: «Per imprimere vitalita' al mercato immobiliare torinese, tecnologia e collaborazione possono essere le parole chiave dell’agente immobiliare evoluto, in chiave 4.0. Proprio per questo, oltre alle 6 agenzie presenti a Torino, di cui una Exclusive, ossia dedicata al segmento top di gamma, abbiamo messo a punto strumenti hi-tech come gli algoritmi di intelligenza artificiale per la stima del valore degli immobili e l’utilizzo di droni per offrire al cliente i virtual tour. Tre le nostre priorita': interpretare i trend di mercato sviluppando soluzioni a sostegno del settore e delle compravendite e proporre competenza e innovazione come punto di riferimento a supporto della clientela».

RISULTATI SONDAGGIO

Al termine della presentazione gli operatori presenti hanno partecipato al sondaggio effettuato in sala. E' emerso che:
- il mercato immobiliare di Torino rispetto a due anni fa oggi va:
meglio (59%)
peggio (16%)
uguale (4%)
non so (14%)
(risposte sostanzialmente in linea con quelle del 2019)

- il mercato immobiliare di Torino, tra due anni:
meglio (69%)
peggio (12%)
uguale (4%)
non so (14%)

- quali interventi occorrono per il rilancio di Torino:
Recupero aree dismesse (41%)
Ricerca, tecnologia e nuova industria (20%)
Sviluppo turismo (6%)
Non so (33%)

- cosa migliorare per dare nuova spinta al mercato residenziale di Torino
Socialita' e vivibilita' della zona (31%)
Nuovi servizi di prossimita' (22%)
Sicurezza (4%)
Risparmio/efficientamento energetico (6%)
Non so (37%)

- nuovo intervento immobiliare a Torino
Immobiliare innovativo (51%)
Turistico (10%)
Residenziale (22%)
Commerciale (6%)
Non so (10%)
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