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Aspesi
ASPESI - Associazione Nazionale tra le SocietÓ di Promozione e Sviluppo Immobiliare
03/12/2019
21/11/19 - Seminario ASPESI Cuneo sulla "Il rilancio urbanistico dei territori di Cuneo e provincia"
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"Dietro ad ogni scelta urbanistica passa un nuovo modo di vivere". Si puo' racchiudere nell'espressione usata dall'Assessore all'Urbanistica del Comune di Cuneo Luca Serale il primo concetto emerso nell'evento organizzato da ASPESI Cuneo per promuovere la rigenerazione dei territori della provincia. Grazie al Piano strategico avviato dall'Amministrazione comunale per ridare vita alle zone urbane marginalizzate gia' diversi immobili come l'ex Frigorifero Militare o aree urbane come via Roma hanno intrapreso percorsi di valorizzazione che stanno dando un nuovo volto a Cuneo, rendendo turistica una citta' che e' invece caratterizzata dalla poca accessibilita'.

Ma sono ancora tante le aree ed edifici sui quali e' possibile e doveroso intervenire con soluzioni di rigenerazione che possano trasformarli da ruderi a opportunita' per il territorio: secondo una ricognizione effettuata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo nei 247 comuni del territorio della provincia si contano circa 450 tra stazioni ferroviarie, conventi, mulini, fabbriche, aree industriali, caserme, edifici religiosi in stato di abbandono o di sottoutilizzo. La Fondazione e' da sempre molto impegnata nel recupero del territorio: solo di recente, oltre ad aver rilevato l'ex Frigorifero Militare ed avviato cosi' l'iter di recupero, ha messo a disposizione 400.000 euro attraverso il "Bando Distruzione". "Siamo entrati come Fondazione nel fenomeno della rigenerazione urbana - ha dichiarato Enea Cesana - perche' il Presidente Genta venendo con noi a verificare un edificio storico-religioso per un suo restauro ci ha fatto notare che era circondato da stabili anni '60 abbandonati e fatiscenti. Abbiamo quindi deciso di finanziare la "distruzione" di questi palazzi prima di recuperare l'edificio religioso. Questa e' rigenerazione territoriale".

"Driver fondamentale per la rigenerazione e' la forte connessione tra turismo e recupero urbano", ha dichiarato Elisa Casetta, Responsabile Sviluppo Locale ATL Langhe, Roero, Monferrato. "Non puo' esserci vero turismo senza trasformazione territoriale", ha aggiunto, ricordando che l'attrattivita' turistica e' profondamente condizionata dall'innovazione e trasformazione dei luoghi.

"Occorre, quindi, concordare nella provincia di Cuneo delle strategie comuni, partendo da un'attenta valutazione delle esigenze sociali e della sostenibilita' dei progetti di intervento per rispondere in maniera ottimale alla necessita' di rigenerazione dei patrimoni e, al tempo stesso, del tessuto urbano", ha dichiarato il Presidente Nazionale ASPESI Federico Filippo Oriana e "ASPESI Cuneo si mette a disposizione per questo", ha aggiunto il Coordinatore Gianmarco Genta. Secondo Claudio Bonicco, Presidente dell'Ordine Architetti, un aiuto puo' arrivare con la revisione di norme e leggi obsolete e incentivazione dei partenariati pubblico-privato. Per Daniela Salvestrin, Direttore dell'ATL di Cuneo, "per ogni autorizzazione e' necessaria una conoscenza e valutazione preventiva della destinazione finale di utilizzo di ogni intervento immobiliare pubblico o privato". Per l'Assessore all'Urbanistica del Comune di Alba Fernanda Abellonio "le opere a scomputo realizzate dai privati e' bene che restino di proprieta' degli stessi a condizione che ne curino la gestione". "Questa scelta operata dal Comune di Alba - ha aggiunto - ha permesso il recupero di diversi giardini e siti pubblici che versavano in stato di abbandono".

Valter Marin, Consigliere della regione Piemonte ed estensore della proposta di riforma della Legge Regionale 16/2018, ha anticipato alcuni degli obiettivi della nuova normativa: escludere dagli elementi costitutivi della pianificazione urbanistica la valutazione del cosiddetto "carico antropico" per l'utilizzabilita' di un immobile; attribuire ai Comuni la valutazione sul territorio con una maggiore elasticita' di intervento per favorire l'attuazione del piano paesaggistico; assegnare incentivi volumetrici ai Comuni che rispettino i parametri che saranno indicati nella legge. "Contiamo di sottoporre all'approvazione della Commissione la nuova legge prima della fine dell'anno", ha dichiarato Marin.
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