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Aspesi
ASPESI - Associazione Nazionale tra le Società di Promozione e Sviluppo Immobiliare
01/03/2019
26/2/19 - OBIETTIVO SMART CITY
Oriana, Presidente ASPESI: "C'e' bisogno di una cabina di regia"
Dal Bosco, ANCI: "Non siamo pronti"

Al Grattacielo Intesa Sanpaolo l'Award Johnson Controls-ASPESI
"Skyline - Sua Altezza il Grattacielo"

La smartizzazione social oriented e' la naturale e necessaria trasformazione del business immobiliare e sta influenzando quindi in maniera determinante il real estate ed in particolare il lavoro dei developer che ASPESI speficamente rappresenta. I progetti di sviluppo immobiliare moderni non ruotano piu' intorno agli "spazi" ma ai "servizi" e, grazie alla tecnologia e al digitale, guardano sempre piu' alle esigenze future degli utilizzatori. Perche' una citta' possa definirsi smart deve offrire ai suoi cittadini alta qualita' della vita associata ad accessibilita' e vantaggi economici, ambientali e sociali.

Le trasformazioni urbane, brownfield o greenfield, non bastano da sole a dare una forte spinta alla digital transformation delle citta'. E' necessario uno sforzo di istituzioni e amministrazioni ma la burocrazia e la disomogeneita' normativa rappresentano un grande ostacolo che sta penalizzando il nostro Paese. "Costruire smart building e smart cities non e' piu' solo un'esigenza di tipo sociale e civile, e' anche un'esigenza di business, perche' il vecchio mercato immobiliare non esiste piu'", ha dichiarato il Presidente ASPESI Federico Filippo Oriana. "Ma senza una cabina di regia che coordini i vari protagonisti a partire dalle Amministrazioni nazionali e locali e che lavori innanzitutto sul piano metodologico non sara' possibile infrastrutturare l'Italia in direzione smart", ha aggiunto raccogliendo le richieste emerse nel corso dell'incontro da parte dei partecipanti.

Questi sono i messaggi emersi con chiarezza dal convegno trimetropolitano (Milano, Roma, Torino) "Obiettivo Smart City" organizzato dall’ASPESI - l’associazione delle societa' e aziende immobiliari - nell'UniCredit Tower Hall di Milano, al quale hanno partecipato istituzioni, sviluppatori, esperti di smart city e progettisti, nazionali e internazionali.

"Smart city non e' solo tecnologia e connettivita' - ha dichiarato Attilio Di Cunto, CEO di Euromilano - Lo stiamo dimostrando con il progetto UpTown, il primo smart district di Milano: perche' fare smart city oggi significa cercare le soluzioni piu' adatte a garantire una qualita' della vita superiore, garantendo processi ecosostenibili e progettazioni attente a coniugare qualita' e accessibilita' economica”.

Concetto evidenziato anche da Massimo Roj, CEO di Progetto CMR "Senza dubbio la tecnologia ha un ruolo determinante nel definire le smart cities del futuro ma l’accezione “smart” non deve e non puo' essere solo sinonimo di “tecnologico” fine a se' stesso. Non bisogna dimenticare infatti che e' indispensabile mettere al centro delle citta', siano esse gia' esistenti o future, i bisogni, i desideri e i sogni delle persone per cui si progetta, per dar vita a qualcosa che sia realmente e intrinsecamente sostenibile".

Gianni Savio, CEO di Planet Idea ha aggiunto: “È da troppo tempo che si sente parlare di Smart City come prototipi di citta' del futuro. Le Smart City non sono solo teoria. Tecnologie e pratiche innovative diventeranno elementi qualificanti delle trasformazioni urbane, motore di sviluppo per le comunita' e risorse per la salvaguardia del pianeta. Presto saremo in grado di provare in modo tangibile i vantaggi economici, ambientali e sociali di vivere in una Smart City.”

Ma e' proprio dal concetto di "tempistica" che sono emerse le principali criticita': perche' il cammino verso l'obiettivo smart city, gia' intrapreso dagli operatori, e' reso assai lungo e complicato dagli ostacoli rappresentati dalla burocrazia e dalla disomogeneita' normativa del nostro Paese. "Abbiamo un paese che gira a velocita' diverse, sia nella gestione dei processi di valorizzazione dei territori che per le diverse procedure utilizzate - ha dichiarato Alberto Panfilo, CEO di Europa Gestioni Immobiliari (Gruppo Poste Italiane): "A livello burocratico citta' come Milano viaggiano a una velocita' completamente diversa da quelle del Centrosud e la moltitudine di leggi esistenti creano timori negli investitori".

Secondo Carlo De Vito, Presidente Sistemi Urbani "le Ferrovie dello Stato rappresentano un fattore storicamente determinante per lo sviluppo urbano in Italia. Come soggetto pubblico possiamo e vogliamo aiutare il processo di trasformazione delle citta': quello che stiamo gia' facendo per Milano e Torino e che dovra' necessariamente coinvolgere presto anche Roma".

Paolo Buzzetti di ASPESI ROMA ha quindi lanciato un appello ai governanti chiedendo che si istituisca in tempi brevi una cabina di regia, richiesta accolta favorevolmente dai rappresentanti delle Istituzioni presenti (Fabio Altitonante - Sottosegretario Regione Lombardia, con delega Rigenerazione area Expo, Guido Montanari - Vicesindaco e Assessore all'Urbanistica di Torino, Simona Collarini - Direttore Area Pianificazione Urbanistica del Comune di Milano). Anche Tommaso Dal Bosco, Responsabile patrimonio pubblico e sviluppo urbano IFEL e Presidente Audis ha confermato: "Non siamo pronti per parlare di contenuti, siamo ancora sul terreno del "metodo. L'Italia e' l'unico Paese in area OCSE non dotato di una funzione internazionale di supporto agli investimenti urbani. Si va avanti per "piani" e c'e' un grave problema di allocazione delle risorse pubbliche. Il ruolo e le capacita' di un'amministrazione sono il riflesso della qualita' del tessuto socio economico del territorio e in Italia questo e' particolarmente differenziato a livello geografico".

Nel corso dell'evento e' stato poi consegnato da Francesco Giaccio, CEO di Johnson-Tyco l'Award Johnson Controls - ASPESI "Skyline - Sua Altezza il Grattacielo", giunto alla sua terza edizione e dedicato, questa volta, appunto alle smart city.
Il premio, assegnato nella prima edizione a Stefano Boeri per il Bosco Verticale e nella seconda alla Colombo Costruzioni per la Torre Allianz, e' stato conferito alla Rizzani de Eccher (per la costruzione) e a Manens/Tifs (per l'impiantistica) del Grattacielo Intesa Sanpaolo che "per la sua elevata abitabilita' e la massima ecosostenibilita' certificata Leed Platinum, consolida fortemente la vocazione smart della citta' di Torino".

PER RICHIEDERE GLI ATTI DEL CONVEGNO SCRIVERE A comunicazioni@aspesi-associazione.org
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