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Aspesi
ASPESI - Associazione Nazionale tra le Società di Promozione e Sviluppo Immobiliare
29/11/2018
27/11/18 - Cena Aspesi Milano con l'Assessore Rabaiotti
Dopo il saluto iniziale e i ringraziamenti del Presidente di Aspesi Milano, Alberto Moro, ha preso la parola per introdurre il tema della serata il Presidente dell’Associazione, Federico Filippo Oriana, che ha esordito sottolineando che Milano e' la capitale economico-sociale d’Italia anche per le nuove forme dell’abitare. Nell’”abitare collaborativo”(ossia strutture in condivisione presenti nell’edificio residenziale) 19 strutture sulle 40 censite in Italia sono a Milano (quasi il 50% di tutta Italia) di cui 9 di cohousing (ossia piu' famiglie che vivono insieme nello stesso alloggio): 1.300 appartamenti in tutto di cui 250 di vero e proprio cohousing. Il “living”, ossia il residenziale alternativo, nei paesi avanzati ha superato la logistica e, addirittura, il commerciale per importanza nel settore immobiliare. All’interno del fenomeno, lo student housing (ossia i nuovi studentati….”PBSA - Purpose-Built Student Accomodation”) e' addirittura aumentato dell’87% negli ultimi 5 anni. In Italia si rileva la domanda di circa un milione di giovani trasfertisti con soli 50.000 posti disponibili negli attuali studentati, oltre a 100.000 studenti universitari stranieri e a 22.000 liceali Erasmus. Se si include il “senior living” (residenze per gli anziani) e le RSA- Residenze Sanitarie Assistite (segmenti ancora difficili in Italia) questi investimenti alternativi in UK rappresentano il 7% del totale, in Europa il 3% e in Italia appena lo 0,1%! Un fattore di arretratezza, quindi, per il nostro Paese rispetto al quale Milano costituisce un’isola felice.
Prendendo la parola, l’Assessore alla Casa e ai Lavori Pubblici del Comune di Milano, Gabriele Rabaiotti, ha esordito sottolineando che quando in Italia si parla di casa e di un Comune si pensa subito alle case popolari e non alle nuove forme dell’abitare: la sua prima battaglia dentro e fuori l’Amministrazione e' stata, quindi, per aprire le visioni - e conseguentemente l’intervento pubblico - alla modernita'.
La sua seconda battaglia e' quella, poi, dell’affitto perche' nei periodi storici nei quali, per ragioni politiche poi riversate nella normativa, l’affitto non ha funzionato in Italia la conseguenza e' stata che le citta' non hanno funzionato; Milano, ad esempio, a seguito di questo fenomeno perse circa 500.000 abitanti. L’affitto consente la mobilita' orizzontale e verticale, ha un contenuto implicito di modernita', elasticita' e socialita', crea attrattivita' dall’estero (la prima domanda per un manager, businessman o funzionario che deve decidere se trasferirsi in una nuova citta' e' se li' si trova una casa da affittare) e quindi costituisce un fattore rilevante nella sempre piu' importante competizione tra metropoli a livello planetario. La politica di questa Amministrazione di Milano e', quindi, di favorire l’affitto ad ogni livello economico-sociale, senza nulla togliere alla proprieta', in particolare diffusa. L’Assessore Rabaiotti ha poi sinteticamente illustrato una serie di interventi in corso a Milano, con partecipazione e/o stimolo del Comune, finalizzati all’housing (dal Gallaratese alla Cascina Boldinasco, alla zona Ripamonti, ad InvestiRE che sta realizzando a Milano operazioni immobiliari in affitto con i fondi). Infine, l’Assessore ha informato l’ASPESI e, in particolare, i numerosissimi Soci presenti che da oggi si puo' realizzare a Milano edilizia popolare a canone sociale a scomputo oneri: quindi la necessaria socialita' puo' essere creata con l’operazione immobiliare stessa senza necessita' di finanza aggiuntiva. A quel punto il costruttore ha due chance: sceglie discrezionalmente se gestire per 15 anni l’immobile o se cedere al Comune l’area.
E’ seguito ampio dibattito nel corso del quale hanno preso la parola Antonio Belvedere, Aldo Bottini, Marco Crespi, Carlo De Vito, Nicolas Rodriguez ed Enrico Campagnoli. Quest’ultimo e' intervenuto sulla problematica della sostenibilita' urbana sia in termini di “affordable building” che di “affordable cities”, anche in relazione al protocollo recentemente sottoscritto a Roma, con la partecipazione di Aspesi, tra UN Habitant, ANCI e FIABCI Italia sulla misurabilita' della percezione della qualita' urbana. Dopo l’illustrazione da parte dell’Ing. Campagnoli del protocollo (finalita', strumenti, sviluppi previsti del progetto) che verra' gestito in collaborazione con molti comuni aderenti, ha ripreso la parola l’Assessore per rispondere ai diversi quesiti sollevati e concludere precisando che, a suo avviso, in termini di mercato di riferimento la sostenibilita' dovrebbe riguardare piu' l’affitto che la vendita degli alloggi.
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