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ASPESI - Associazione Nazionale tra le SocietÓ di Promozione e Sviluppo Immobiliare
05/07/2017
3/7/17 - CENA ASPESI TORINO SU "IL NUOVO PRG DI TORINO"
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Si e' tenuta il 3 luglio presso il Circolo Canottieri Esperia la cena dei Soci sul tema del nuovo PRG di Torino.

Il Presidente Nazionale Federico Filippo Oriana, dopo aver ringraziato il Consigliere Delegato di Aspesi Torino Giusy Sferlazza per la perfetta organizzazione dell'evento e ringraziato i relatori ed i presenti per la larga partecipazione, ha introdotto l'argomento citando il passaggio contenuto nell'atto di indirizzo sulla revisione del piano regolatore vigente che ricorda come venti anni fa' l'Amministrazione punto' molto sulla valorizzazione del territorio per contrastare la crisi della citta'.

"Una base di partenza che va ampliata, proseguita ma non abbandonata", ha dichiarato Oriana. "Le forze di tutti gli attori coinvolti, a partire dagli ideatori di quel piano, all'attuale Amministrazione fino agli operatori del mondo immobiliare, devono convergere verso questa che deve rappresentare la variante strategica per la ripresa della citta'".

Ha quindi preso la parola il capogruppo della Lista Civica Alberto Morano fornendo alcuni importanti dati sulla situazione del capoluogo piemontese. "Il 45% degli italiani residenti a Torino ha piu' di 60 anni, la popolazione e' calata da 1 milione a 800 mila abitanti, la citta' ha perso le industrie e con esse il valore aggiunto e l'occupazione che creavano. Tutto questo ha prodotto 30 mila alloggi vuoti ed il crollo dei valori immobiliari, spesso al di sotto del costo di costruzione, con conseguente arresto delle operazioni sia di investimento che di recupero". "Non e' cambiando il testo del PRG che si invertira' questa tendenza - ha aggiunto Morano "ma con interventi e risorse per il rilancio economico".

In tema di politica abitativa ha inoltre sottolineato come, sebbene vi siano migliaia di alloggi comunali vuoti, esistano migliaia di domande di housing sociale inevase. "Un meccanismo di assegnazione evidentemente non funzionante, in mano ad una giunta molto "ideologizzata", che assegna una delega "alla bicicletta", che persegue l'obiettivo di una Torino senza nuove costruzioni e con utilizzo zero del territorio ma, allo stesso tempo, autorizza piu' centri commerciali in sei mesi di quanti ne abbia approvati la giunta Fassino in sei anni".

Anche Livio Dezzani, gia' Direttore Generale dell'Urbanistica in Regione Piemonte, e' intervenuto sostenendo la necessita' non di nuove norme ma di investitori: "Senza i contenuti imprenditoriali e quelli tecnico-professionali leggi e norme sono solo pistole scariche". Aldo Zirio, membro tecnico della Commissione Edilizia del Comune di Torino, ha invece sottolineato l'esigenza dello snellimento delle norme stesse e delle procedure, contrapponendo all'esempio della Francia - dove in venti giorni si e' in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie per ogni intervento - quello delle nostre citta' - e nella fattispecie di Torino - dove in ogni momento uno qualunque di circa trenta soggetti coinvolti nell'iter puo' bloccare il meccanismo autorizzativo.
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