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ASPESI - Associazione Nazionale tra le Società di Promozione e Sviluppo Immobiliare
25/05/2017
23/5/17 - Cena sociale con Gabriele Rabaiotti
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I Soci Aspesi hanno incontrato, in occasione della cena sociale di Aspesi Milano, l'Assessore alla Casa del Comune di Milano Gabriele Rabaiotti per discutere di "Collaborazione pubblico-privato per le nuove esigenze abitative della metropoli milanese".
L'Assessore ha espresso innanzitutto la necessita' di adottare una politica inclusiva al fine di recuperare gli abitanti che sono stati costretti a lasciare la citta' per andare a vivere in periferia. L'esigua offerta di abitazioni e l'eccessivo costo delle locazioni residenziali in citta' hanno infatti spinto ben 500.000 abitanti a trasferirsi nell'hinterland.
Obiettivo dell'Amministrazione e' di migliorare sensibilmente il rapporto tra i tanti immobili vuoti esistenti e l'elevato numero di residenti senza casa. Rabaiotti ha dunque illustrato la situazione attuale dell' edilizia residenziale pubblica: il Comune di Milano dispone di 28.000 alloggi di proprieta' che, sommati a quelli dell'Aler, va a coprire - con 70.000 unita' - il 10% dell'intero stock abitativo della citta'. E' evidente che non serve aumentare gli alloggi a disposizione ma e' estremamente necessario recuperare quelli esistenti e favorire il meccanismo di assegnazione degli stessi che, attualmente, soddisfa solo 1.000 richieste annue contro un fabbisogno di 2.500.
Il "blocco" delle assegnazioni dipende fondamentalmente da due fattori: Il frequente rifiuto della soluzione abitativa proposta (in genere giustificato dall'assegnatario con motivi di distanza dal luogo di lavoro, sebbene le distanze tra le varie frazioni della citta' siano obiettivamente contenute) e l'eccessiva durata media delle occupazioni degli alloggi, pari oggi a 37 anni, addirittura superiore a quella della proprieta' di 35 anni.
"Per favorire la "rotazione" degli alloggi sociali la politica sulla casa non si puo' fermare all’edilizia residenziale pubblica", ha spiegato Rabaiotti. Il Comune sta quindi cercando di coinvolgere gli operatori immobiliari e la grande proprieta', per realizzare interventi capaci di contenere il disagio delle famiglie a reddito medio-basso.
Oltre a stanziare 90 milioni di investimento per il recupero delle case inagibili, l'Amministrazione ha quindi gia' avviato la prima azione di collaborazione pubblico-privato, volta ad individuare soggetti interessati a destinare alloggi (in contesti sia condominiali sia alberghieri o comunque di fabbricati residenziali) per locazione transitoria per un periodo minimo di 18 mesi fino ad un massimo di 5 anni. Il Comune, tramite l’Agenzia sociale per la locazione Milano Abitare, eroghera' agli stessi soggetti un contributo a parziale copertura del canone dovuto dagli inquilini.
L’intervento consentirebbe agli operatori immobiliari o proprietari che abbiano in disponibilita' edifici vuoti o parzialmente inutilizzati, di poterli temporaneamente impegnare in modo remunerativo e, insieme, con un’attivita' socialmente utile.
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