X Questo sito utilizza cookie anche di terze parti, continuando la navigazione l'utente ne acconsente l'utilizzo. Per informazioni su quali cookie vengono utilizzati e su come disabilitarli consultare l'informativa estesa.
Aspesi
ASPESI - Associazione Nazionale tra le Società di Promozione e Sviluppo Immobiliare
14/10/2016
5/10/16 - Seminario Aspesi Milano-QI su "Innovazione tecnologica ed edifici: l’industria per l’immobiliare"
foto 1
1
foto 2
2
foto 3
3
foto 4
4
foto 5
5
foto 6
6
foto Antonio Anzani (presidente Aspesi Milano) Achille Linneo COlombo CLerici (Presidente Assoedilizia) e Federico Filippo Oriana (Presidente Nazionale Aspesi)
Antonio Anzani (presidente Aspesi Milano) Achille Linneo COlombo CLerici (Presidente Assoedilizia) e Federico Filippo Oriana (Presidente Nazionale Aspesi)
foto Federico Filippo Oriana
Federico Filippo Oriana
foto 9
9
foto 10
10
foto 11
11
foto 12
12
foto 13
13
foto 14
14
foto Guglielmo Pelliccioli
Guglielmo Pelliccioli
foto 16
16
foto 17
17
foto 18
18
foto 19
19
foto 20
20
foto vista dalla terrazza Oikos
vista dalla terrazza Oikos
miniatura 1 miniatura 2 miniatura 3 miniatura 4 miniatura 5 miniatura 6 miniatura Antonio Anzani (presidente Aspesi Milano) Achille Linneo COlombo CLerici (Presidente Assoedilizia) e Federico Filippo Oriana (Presidente Nazionale Aspesi) miniatura Federico Filippo Oriana miniatura 9 miniatura 10 miniatura 11 miniatura 12 miniatura 13 miniatura 14 miniatura Guglielmo Pelliccioli miniatura 16 miniatura 17 miniatura 18 miniatura 19 miniatura 20 miniatura vista dalla terrazza Oikos
In una sala affollatissima il moderatore Guglielmo Pelliccioli, fondatore di Quotidiano Immobiliare, ha introdotto i lavori sottolineando che una casa deve essere prima di ogni altra considerazione un luogo dove si vive bene e l’industria moderna che lavora per gli edifici e' l’unica possibile risposta efficace al bisogno di benessere negli edifici. “Una casa di oggi pur costruita allo stesso modo non ha nessuna parentela con un alloggio di 30 anni fa per la differenza tecnologica di impianti e materiali, dagli ascensori al fattore termico, illuminazione, materiali e colori”. Ha, quindi, introdotto le quattro aziende industriali promotrici - insieme ad Aspesi e QI - dell’evento odierno, ciascuna leader nei rispettivi segmenti di mercato: Gewiss, Oikos, Saint Gobain e Schindler. Dopo l’ampia presentazione non dei prodotti, ma delle filosofie e delle politiche di approccio agli edifici e alle innovazioni tecnologiche dei rappresentanti delle industrie presenti, Pelliccioli ha aperto il dibattito che ha visto la partecipazione serrata di immobiliaristi, industriali e professionisti con posizioni anche diverse tra le opposte esigenze di riconoscere in termini di prezzo la ricerca per la qualita' che le industrie realizzano a loro spese, da un lato, e quella di sviluppatori e costruttori di non alzare i prezzi degli immobili sia per vincoli del mercato, sia per la necessita' sociale di far costare poco le case.

E’intervenuto poi nel dibattito Achille Linneo Colombo Clerici, Presidente di Assoedilizia, branch milanese della Confedilizia e associazione consorella di Aspesi a Milano nella difesa degli interessi dei proprietari immobiliari. L’Avv. Colombo Clerici ha dichiarato che i prezzi degli immobili in crescita nel mondo sono invece in calo in Italia, nonostante una ripresa delle compravendite. “Possiamo ritenere che fino a quando non ci sara' un netto recupero dei valori immobiliari, legato ad un deciso incremento delle transazioni riguardanti gli immobili, non potra' considerarsi superata la crisi economica, perche' si tratta di questione legata alla ripresa di fiducia dei 25 milioni di famiglie risparmiatrici italiane”. Il prezzo degli immobili dipende oggi prevalentemente o dall'utilizzo diretto o dalla diretta redditivita'. Nessun plusvalore legato agli effetti del mercato. Cio' significa, ad esempio, che ogni esborso legato ad interventi edilizio-impiantistici, tende ad essere considerato dalle famiglie un costo e non un investimento. “L'errata politica della casa praticata sino ad oggi nel nostro Paese - ha proseguito il Presidente di Assoedilizia - con l'annullamento del plusvalore immobiliare legato al mercato ha condotto ad una colossale perdita di ricchezza generale per l'intero Paese - e alla difficolta' di far decollare, dati i ristrettissimi margini di economicita' rimasti, le operazioni individuali di rigenerazione urbana, di riqualificazione edilizia, di efficientamento energetico degli edifici”. Occorrerebbe viceversa una inversione generale di tendenza, una liberalizzazione, anche dal carico fiscale, degli investimenti a reddito nell'immobile. Mentre permangono una tassazione punitiva sui redditi immobiliari, una fiscalita' sui trasferimenti foriera di sperequazioni, minacce di inasprimenti relativamente alle successioni ed alla revisione catastale. E ha poi concluso: “Piu' di 20 milioni di case - sulle complessive 30 - non fanno ammodernamenti o adeguamenti di impianti e riqualificazioni edilizie, non danno lavoro ad imprese edili, agli artigiani e agli agenti immobiliari. Come viceversa avverrebbe se ci fosse la mobilita' abitativa legata alla locazione! Non dimentichiamo poi di dire che il condominio e' un fossile all'interno della vita economica e del dinamismo delle citta'. Non c'e' infatti soggetto piu' refrattario del condominio alle esigenze di adeguamento e di rinnovamento edilizio-urbanistico. E l'Italia e' il Paese occidentale nel quale c'e' il maggior numero di condomini in rapporto alla popolazione e il piu' basso tasso di locazioni. Una situazione imbalsamata, tipica delle societa' rurali, non certo di quelle industriali e terziarie o quaternarie che dir si vogliano.”
E’intervenuto, quindi, nel dibattito Antonio Anzani, Presidente di Aspesi Milano, che ha rilevato come anche gli edifici debbano “innovarsi” cosi' come avviene per l’automobile: “Chi oggi sarebbe disposto a comprare una vettura dotata delle tecnologie di 20 anni fa? Le persone pretendono, comprensibilmente, un sempre maggiore benessere sia nella propria casa che nei luoghi di lavoro, considerando che la maggior parte vive al chiuso il 90% dell’esistenza”. Sempre in coerenza con quanto prima detto sul patrimonio edilizio italiano vecchio e poco produttivo di reddito anche per l’abnormita' della legislazione, il Presidente Anzani ha criticato la legge cd. sul consumo di suolo, giusta nel principio di fondo ma folle nella sua articolazione normativa: “Un provvedimento nato dal Ministero dell’Agricoltura ma che non migliorera' in nessun senso l’agricoltura italiana che e' attivita' vincolata dall’Unione Europea e non si realizzera' comunque nei quadratini di terra che si vorrebbe togliere dall’edificabilita' dentro i centri urbani, anche metropolitani, con danno enorme per chi vi ha gia' investito ”.
Lo straordinario evento e' stato, quindi, concluso dal Presidente Nazionale Aspesi, Federico Filippo Oriana che, sottolineando gli obiettivi di confronto proattivo tra i due mondi dell’immobiliare e dell’industria di prodotti e servizi per l’edificio che il seminario ha pienamente raggiunto, oltre ad ogni aspettativa, ha ricordato il progetto Aspesi Industria nel quale questa iniziativa si inserisce: “Sono riqualificazione e riuso i concetti attorno ai quali il mondo immobiliare-costruzioni italiano si sta rimodellando dopo la batosta della grande crisi che ha travolto equilibri e certezze del sistema economico, colpendo in modo particolarmente duro proprio il settore real estate”. “Per noi non e' una novita' assoluta” - ha proseguito il Presidente Oriana - perche' la core membership di Aspesi e' storicamente fatta da recuperatori, con una naturale vocazione alla qualita'”. L’unica vera novita' e' l’industria che, per la prima volta dopo 23 anni di attivita', e' venuta a cercare l’Aspesi per aprire un confronto generale tra i due mondi diverso e a monte rispetto a quello operativo dell’appalto singolo: “L’involucro restera' piu' o meno lo stesso, cosi' come le tecniche per costruire - ha concluso il presidente di Aspesi - la differenza la faranno i contenuti tecnologici inseriti nel costruito, dai materiali agli impianti. Noi come Aspesi ci stiamo organizzando per raccogliere la sfida con un nuovo contenitore come ASPESI INDUSTRIA nel quale realizzeremo un confronto volto ad ottimizzare il rapporto tra i due mondi, diversi ma obbligatoriamente convergenti. Per il fine comune di avere case migliori e in maggior numero, a tutte le fasce di prezzo”.
Associazione Aspesi - P.zza Diaz, 1 - 20123 Milano - Codice fiscale: 97135100150 - Informativa Cookies - Informativa Privacy